Cronaca

Molestata, seguita e fotografata da due donne. La vittima: "Tutto per colpa di un rifiuto"

In aula il racconto di una 46enne alla quale sarebbe anche stato messo un gps nell'auto. Una delle imputate ha oblato, facendo estinguere il reato

Il tribunale di Cremona
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L’avrebbero molestata, seguendola ripetutamente con l’auto, anche di sera, numerose volte la settimana, facendole fotografie e filmandola con il cellulare. Tutto per essersi rifiutata di uscire con loro. Marta (nome di fantasia), una delle donne finite sotto accusa, ha oblato, pagando la somma prevista per l’oblazione, e per lei il reato è stato dichiarato estinto, mentre l’altra, Rita (nome di fantasia), sta affrontando il processo ordinario.

La presunta vittima è Francesca (nome di fantasia), 46 anni, che sarebbe stata molestata dalle due donne dal luglio del 2021 al marzo dell’anno successivo. La 46enne si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Gianluca Pasquali, mentre Rita è assistita dall’avvocato Alessandro Zontini.

Nel 2021 Francesca lavorava come segretaria nell’azienda del fratello di Marta, che a sua volta lavorava con Rita come donna delle pulizie. “Un giorno mi hanno chiesto di uscire con loro“, ha raccontato la presunta vittima, “e io ho rifiutato. Non avevo tempo e secondo me le due avevano un rapporto“. Il “no” di Francesca, secondo l’accusa, avrebbe scatenato la reazione delle due donne, che avrebbero iniziato a seguirla in auto.

L’avvocato Pasquali

Il 25 luglio del 2021, mentre la 46enne stava prendendo un gelato, le aveva viste stazionare nelle vicinanze a bordo della Peugeot di Marta. “Hanno inveito contro di me“, ha sostenuto Francesca. “Schifosa, sei una prostituta“, le avrebbero detto. Al volante, secondo le dichiarazioni di Francesca, ci sarebbe stata sempre Marta.

Nella sua deposizione, Francesca ha detto che in quel periodo aveva avuto seri problemi di salute, tanto che aveva subito una delicata operazione. “Ho ottenuto un’invalidità del 60% e i medici mi avevano raccomandato di non agitarmi e di camminare molto. E invece, appena uscita dall’ospedale mi sono trovata in questa situazione”, ha spiegato la 46enne. Nel verbale di denuncia, sporta il 23 marzo del 2022 presso i carabinieri, Francesca aveva però parlato solo di Marta. Rita non l’aveva mai tirata in ballo. “Erano sempre insieme“, ha risposto la 46enne alle contestazioni. 

L’avvocato Zontini

Venivano davanti a casa mia, oppure mi seguivano mentre camminavo“, ha raccontato la presunta vittima, che all’interno della sua auto si era trovata anche un gps. “Me le trovavo fuori di casa, avevo paura ad uscire“. La donna ha riferito di aver visto Marta il 27 dicembre del 2021 nel parcheggio di un supermercato. “Ha iniziato a seguirmi facendomi delle fotografie con il cellulare”. Il 20 marzo del 2022, invece, mentre Francesca si trovava in via Eridano. Anche in quell’occasione Marta sarebbe stata presente e l’avrebbe fotografata e filmata. “Se non ricordo male ha fatto almeno dieci passaggi in auto“, ha sostenuto la 46enne. “Sono stata anche ripetutamente diffamata verbalmente e su facebook“.

“Sì, le vedevamo, erano lì anche la sera”, ha confermato la vicina di casa di Francesca che l’accompagnava a camminare. “Non poteva essere un caso”. La testimone, però, non è stata in grado di affermare con certezza se all’interno della vettura ci fossero due persone o una sola. “Lei mi aveva parlato di due donne”, ha detto la vicina, che ha sostenuto di aver visto scattare delle fotografie.

Nella prossima udienza, fissata al 23 giugno, saranno sentiti i due fratelli di Marta.

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