Cronaca

Treni: verso il ripristino della tratta ferroviaria Cremona-Piacenza

Fu eliminata nel 2013. Attualmente la linea è praticata soltanto da autobus sostitutivi

Il servizio di Simone Bacchetta
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Ripristino e potenziamento della Brescia-Cremona-Piacenza, anche nell’ottica di chiusura del tratto Cremona-Codogno in vista dei lavori del raddoppio ferroviario Cavatigozzi-Codogno (la linea Cremona-Cavatigozzi è già a doppio binario), con prolungamento fino a Piacenza. Si tratta di una ipotesi ma sarebbe una buona notizia per i cremonesi che potranno raggiungere con più facilità l’Alta velocità allo snodo di Piacenza.

Il servizio trasporto passeggeri per Piacenza era stato sospeso nel dicembre del 2013. Una decisione presa dalle regioni Lombardia ed Emilia-Romagna a causa della scarsa frequentazione della tratta e della necessità di razionalizzare le risorse per il trasporto pubblico locale. Nonostante i numerosi appelli dei sindaci locali e dei comitati di pendolari, la linea non è mai stata riattivata per il trasporto passeggeri, rimanendo operativa solo per il traffico merci.

L’ipotesi di ripristino della storica Cremona-Piacenza è contenuta nelle linee guida dell’accordo quadro tra Rete Ferroviaria Italiana e Regione Lombardia. L’aggiornamento delle prospettive quinquennali prefigura questa eventualità entro il 2030. Il raddoppio della tratta Codogno-Piadena si trova attualmente nella fase di progettazione e iter autorizzativo.

A differenza della tratta Piadena-Mantova, dove i cantieri sono già operativi, per la Codogno-Piadena l’avvio effettivo dei lavori non è ancora avvenuto. La fase “due” del raddoppio prevede due lotti: Codogno-Cavatigozzi (circa 22 km); Cremona-Piadena (circa 28 km). La scelta di potenziamento della Cremona-Piacenza potrebbe avere ricadute positive nahce sul fronte universitario, rendendo ancora più attrattiva l’offerta cremonese e rafforzando il legame tra i campus della Cattolica di Cremona e Piacenza.

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