Cronaca

Giustizia, "è il momento di dire sì": incontro in Sala Puerari e un appello al voto

"Analisi, prospettive e ragioni di un cambiamento necessario": il tema del convegno svoltosi in biblioteca a Cremona organizzato da "Noi Moderati"

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Riforma della giustizia, “il momento di dire sì: analisi, prospettive e ragioni di un cambiamento necessario”: era il tema dell’incontro svoltosi oggi pomeriggio nella Sala Puerari della biblioteca di Cremona organizzato da “Noi Moderati”.

“Votare sì perchè spero che ci sia più autorevolezza e meno, per così dire, mettiamoci d’accordo, perchè questa è la verità. E questo non vuol dire non conoscersi e non essere amici. Noi crediamo in quello che avrebbe voluto fare Silvio Berlusconi“. Così Giorgio Everet, coordinatore di Cremona, che ha portato i saluti di Simone Beretta, coordinatore provinciale, assente per problemi di salute, e della senatrice Mariastella Gelmini, bloccata al Senato per l’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo.

“Sul Csm”, ha sottolineato a sua volta Enzo Bettinelli, coordinatore a Crema, “c’è un tentativo di togliere alla politica, e quindi alle correnti, la nomina dei giudici attraverso un sistema molto democratico che è quello del sorteggio tra persone tutte di pari dignità. Nessun pericolo per la democrazia, ma un avvicinamento a quelle che sono le esigenze dei cittadini“. “Strano”, ha aggiunto, “vedere la magistratura che fa un comitato del no”.

I relatori del convegno

Tra i relatori, moderati all’avvocato Marilena Gigliotti, consigliere della Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”, c’erano anche gli ex magistrati Carlo Maria Grillo e Tito Preioni. “Mi sembra che sia una riforma che ha il pregio di valorizzare il connotato della terzietà“, ha sostenuto Preioni. “E’ un distinguere le funzioni giurisdizionali dalle funzioni amministrative”.

“Ribadiamo il sì e ribadiamo l’invito a tutti i cittadini ad andare a votare“, è l’appello dell’avvocato Maria Luisa Crotti, presidente della Camera Penale della Lombardia Orientale. “Il referendum è uno strumento altamente democratico e siamo noi cittadini a decidere se confermare o meno la riforma della Costituzione, e diciamo sì perchè è giusto che ci sia un giudice terzo, e quindi è una riforma di giustizia“.

Un invito a non mancare al voto è arrivato anche dall’avvocato Micol Parati, presidente della Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”: “Stiamo parlando di principi costituzionali fondamentali per il giusto processo. Le persone devono capire che si tratta di un quesito che non ha nulla a che fare con la politica. Ha a che fare con la giustizia, ha a che fare con il giusto processo e ha a che fare con il compimento di un iter che è iniziato con l’introduzione del processo accusatorio nel nostro sistema. Nei 27 paesi europei, solo la Grecia e l’Italia hanno le carriere unite. Tutti gli altri, che hanno un sistema come il nostro, hanno un pubblico ministero separato dal giudice, e questo non ha intaccato minimamente l’ordine democratico o rovinato la Costituzione”.

“Bisogna dire sì”, per l’avvocato Alessio Romanelli, del Comitato ‘sì alla riforma costituzionale articolo 111’, “perchè è una occasione storica per dare attuazione all’articolo 111 della Costituzione per consentire al sistema giustizia di fare un enorme passo avanti e per avere un giudice effettivamente terzo e imparziale“.

All’incontro in Sala Puerari ha partecipato anche Franco Antonio Pinardi, segretario generale della Confederazione giudici di pace, tributari e onorari e presidente del Tribunale nazionale arbitrale.

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