Senzatetto, prima riunione del tavolo interistituzionale: "Emergenza in crescita"
Cremona istituisce un tavolo permanente per affrontare l'aumento dei senzatetto, coordinando azioni tra Comune, Caritas e altri servizi
Per la prima volta si è riunito in Comune il tavolo permanente interistituzionale dedicato alla grave marginalità adulta e alle persone senza fissa dimora, fortemente voluto dall’assessore alle fragilità, Marina Della Giovanna. Un tavolo che vede capofila l’ente con l’assessorato al welfare, polizia locale, Azienda ospedaliera, Caritas, cooperativa di Bessimo con il drop-in e Croce Rossa.
“Il tavolo l’abbiamo voluto tutti- ha commentato a margine del tavolo l’assessore Della Giovanna – perché da sempre lavoriamo bene insieme. Ma oggi, di fronte alla crescita del fenomeno dei senzatetto, più visibile anche nella nostra città, serve lavorare in modo ancora più integrato. Per alcuni significa garantire i servizi di bassa soglia, per altri un accompagnamento sanitario più serrato, per altri ancora progetti individualizzati per favorire un possibile reinserimento”.
Una delle emergenze più delicate riguardava l’ospedale, dove si erano concentrate diverse persone senza fissa dimora, alcune con fragilità sanitarie e psichiatriche. “Molte situazioni che gravitavano sull’ospedale sono state collocate. Abbiamo trovato soluzioni condivise. Alcune persone non erano del territorio e si sono auto ricollocate quando l’ospedale ha rafforzato i controlli serali. Per i casi più complessi, legati anche a fragilità psichiatriche, stiamo ancora lavorando”.
A dare supporto essenziale anche Caritas, con dormitorio e servizi che registrano un aumento di presenze, anche da fuori Cremona. “Il dormitorio è pieno e Caritas rileva accessi anche dai paesi vicini. Stanno implementando i servizi aggiuntivi previsti dalla stazione di posta, un progetto PNRR promosso dal Comune insieme a Caritas, ormai in fase di chiusura”.
In città intanto compaiono nuove situazioni temporanee: occupazioni di cantine, garage, spazi popolari, spesso legate alle dipendenze. “Sono situazioni fluide, che monitoriamo costantemente in rete con tutti i servizi coinvolti”.
La nascita di questo tavolo permanente segna l’inizio di un coordinamento stabile, pensato per dare risposte rapide e mirate in un fenomeno in crescita e in continua evoluzione.