Cronaca

Sversamenti abusivi nel Po: a San Daniele preoccupante schiuma biancastra

Il circolo di Legambiente Aironi del Po ha segnalato il fatto ai carabinieri forestali per le verifiche e gli accertamenti del caso. Gli accertamenti sono già in corso

Le immagini sulla riva del Po tra san Daniele e Roccabianca

Sversamento di sostanze  inquinanti, mercoledì 4 marzo, nel Grande fiume. Una sostanza biancastra è finita in abbdonanza nel Po a monte del ponte “Giuseppe Verdi” che collega Emilia Romagna e Lombardia, Parmense e Cremonese, nel tratto compreso tra i Comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po.

Non è purtroppo la prima volta che situazioni del genere si verificano in zona, sull’una e sull’altra sponda del Po. Situazioni analoghe si sono recentemente verificate sia a San Daniele Po (tempestivamente segnalata alle autorità preposte da diversi cittadini e dagli ex sindaci Giuseppe Fava e Davide Persico) che a Polesine Zibello e nel Casalasco.

Questo ennesimo fatto di inizio marzo è stato subito segnalato sia ai carabinieri forestali che al circolo Aironi del Po di Legambiente per le verifiche e gli accertamenti del caso. Accertamenti che sono già in corso al fine di accertare il tipo di sostanza finita in Po e risalire al responsabile, per il quale si profilano pesanti sanzioni.

Il comitato “Amici del Grande fiume” di Polesine Zibello, intervenendo, ha auspicato un importante aumento dei controlli, da parte delle autorità preposte, su entrambe le sponde del fiume, al fine di individuare sia chi scarica rifiuti che chi libera sostanze potenzialmente inquinanti nei canali e, quindi, nel Po.

Lo stesso comitato ha fatto appello a tutti i cittadini, invitandoli a collaborare, segnalando nella immediatezza tutte quelle persone e quelle situazioni che mettono a repentaglio l’ecologia, l’ecosistema e l’ambiente del fiume, andando a costituire una minaccia per la salute pubblica delle persone.

Eremita del Po, Paolo Panni

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