Cedimenti delle sponde: il grande fiume si presenta fragile in vista delle piene
Erosioni lungo il Po si sono formate a poca distanza dal ponte Verdi nel tratto tra i Comuni di San Daniele Po, Polesine Zibello e Roccabianca
Cedimenti spondali sempre più evidenti, e di vaste proposizioni, lungo il Po. I continui, talvolta repentini, saliscendi del Po degli ultimi anni, tra periodi di secca e piene ordinarie hanno provocato, su entrambe le sponde del fiume, numerosi e vistosi smottamenti delle sponde.
In particolare notevoli cedimenti si sono formati a poca distanza dal ponte “Giuseppe Verdi” nel tratto compreso tra i Comuni di San Daniele Po, Polesine Zibello e Roccabianca arrivando a sfiorare e quindi a “minacciare” anche parte della via Alzaia, la prima strada sterrata prospiciente il fiume.

Questo riguarda soprattutto la parte spondale posta in sponda destra, ma amministrativamente appartenente alla Lombardia e quindi alla Provincia di Cremona. E’ noto infatti che il fiume solo in apparenza è un confine naturale tra regioni, comuni e province ma, in realtà, ci sono aree emiliane in sponda sinistra e aree lombarde sulla riva destra.
“La via Alzaia, specie durante la bella stagione è particolarmente frequentata da amanti del movimento all’aria aperta – rimarca il comitato Amici del Grande fiume – in particolare è spesso meta di podisti, ciclisti e da chi si muove a cavallo oltre che da chi effettua semplici passeggiate all’aria aperta. Per questo motivo – prosegue il comitato Amici del Grande fiume – si ritiene fondamentale che, quanto prima, chi ne ha la competenza, provveda ai lavori di ripristino e messa in sicurezza e comunque, faccia in modo che le situazioni di pericolo vengano adeguatamente segnalate, anche con l’uso di transenne ad hoc a beneficio di tutti.
“Sarebbe anche utile – la conclusione del gruppo ambientalista– la posa di un semplice bidone della spazzatura nell’area sottostante il ponte Verdi al fine di evitare il continuo abbandono di rifiuti che, spesso, durante la bella stagione, si ripete quando aumentano i frequentatori dello spiaggione sottostante il ponte stesso”.
Eremita del Po, Paolo Panni