Colla nella posta e lavatrici a notte fonda: vittime non credibili, vicini assolti
Attriti tra condomini, tra denunce ed esposti. In due erano finiti a processo con l'accusa di stalking, ma il giudice non ha ravvisato alcuna responsabilità
Avevano accusato i loro vicini di casa di averli molestati e minacciati, denunciando una serie di episodi che hanno fatto finire un 45enne e un 33enne a processo per stalking. Ma oggi entrambi sono stati assolti dal giudice con formula piena. Per ciascuno dei due, il pm aveva chiesto otto mesi di reclusione, ma il giudice ha accolto la tesi della difesa, rappresentata dagli avvocati Massimiliano Corbari e Eleonora Rossini.
Le due presunte vittime, Elena e Luigi (nomi di fantasia), coppia di sessantenni parti civili attraverso l’avvocato Giovanni Siniscalchi, avevano accusato gli imputati di aver danneggiato la loro cassetta delle lettere riempiendola di colla e rendendola inutilizzabile, di aver raggiunto in auto Luigi e di essersi accostati a lui mostrandogli il dito medio, di aver danneggiato la serratura del box della coppia e di aver strappato le foglie di alcune piante, di aver provocato rumori molesti che avevano turbato la quiete dei condomini, facendo la doccia e le lavatrici più volte a notte fonda, di aver insultato la coppia in plurime occasioni, di aver provocato il continuo gocciolamento del condizionatore facendo uscire l’acqua che aveva bagnato le scale.

Tutti episodi che si sarebbero verificati tra il giugno e il dicembre del 2021.
“Nessuno ha visto i nostri assistiti compiere questi atti“, hanno sostenuto i legali della difesa. “C’erano anche delle telecamere che inquadravano le cassette della posta e i garage, ma non ci sono stati riscontri. Le cassette, per di più, sono sulla strada, e sono aperte e rotte anche quelle di altri condomini. Non c’è nemmeno la prova di atti persecutori messi in atto dai nostri assistiti”.
Tra i vicini c’erano stati degli attriti. Secondo la difesa, alcuni condomini avrebbero contestato alle presunte vittime il fatto che nell’area verde del condominio tenessero dei cani per poi venderli. E’ emerso dalla testimonianza dell’amministratore di condominio che aveva dichiarato di aver visto gli animali. Erano quindi partite delle segnalazioni da parte dei residenti a cui la coppia di 60enni aveva risposto con esposti e denunce. Accuse che hanno fatto finire in tribunale i due imputati con l’accusa di stalking. Oggi è arrivato il verdetto di assoluzione piena per entrambi.