Cronaca

Il Carroccio del 1213 torna a palazzo comunale: il progetto di esposizione prende forma

Un incontro tra assessori e la Curia ha sbloccato il trasferimento del Carroccio, simbolo storico, nel Palazzo Comunale di Cremona

Il carroccio di palazzo Comunale
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Prosegue il percorso per riportare il Carroccio del 1213, un unicum a livello nazionale, all’interno del Palazzo Comunale. Nei giorni scorsi l’assessore alla valorizzazione di palazzo comunale , Paolo Carletti, ha incontrato il capitolo della cattedrale, proprietario del cimelio storico per definire i prossimi passaggi.

“Unitamente all’assessore Bona e alla dottoressa Bondioni – ha spiegato l’assessore Carletti – abbiamo incontrato il presidente del capitolo della cattedrale don Gianluca Gaiardi, responsabile dei beni culturali della Curia. È stato molto interessante vedere la loro piena disponibilità affinché il Carroccio, che ricordiamo è di proprietà del capitolo, possa essere definitivamente traslato in Palazzo Comunale, qui in Sala degli Alabardieri”.

Un trasferimento che andrebbe a completare il nuovo percorso espositivo dedicato alla storia della città, dal Medioevo ai primi del Novecento. “La Sala degli Alabardieri diventerà uno spazio dedicato alla storia cremonese” ha evidenziato Carletti. “È un passaggio determinante per valorizzare Palazzo Comunale. Il carroccio milanese del 1213 è un pezzo unico e sarà molto interessante vedere la reazione della cittadinanza davanti a questo reperto straordinario”.

C’è già un progetto su come verrà esposto il carroccio, ora in attesa del via libera definitivo della Soprintendenza.
“Il progetto esiste. Il carroccio sarà collocato all’interno di una struttura leggera in plexiglass che richiamerà la forma originale. Oggi è rimasta solo l’intelaiatura del fondo: con questa struttura daremo l’idea di com’era davvero il carroccio medievale”.

Un progetto atteso da anni, che ora entra nelle sue fasi decisive, con l’obiettivo di riportare al centro della città uno dei simboli più importanti della sua storia con la copertura del costo a carico del Comune: “L’intera operazione è coperta dal bilancio del Comune. Parliamo di poco più di 10.000 euro” conclude l’assessore.

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