Scuola e Università

Cremona vola nello spazio: quattro studenti dell’Aselli in finale nazionale al CanSat

Il progetto è portato avanti dall'ESA, l'Agenzia spaziale Europea, e dall'ASI, la sua controparte italiana. Finale fissata per il mese di maggio a Torino

Il progetto CanSat al Liceo Aselli di Cremona
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Provate ad immaginare un minisatellite, grande quanto una lattina, perfettamente funzionante e dotato delle migliori tecnologie, “pronto” per essere lanciato e simulare una vera missione spaziale.
Un mix di componenti stampati in 3D integrati con algoritmi di intelligenza artificiale.
Non fantascienza, ma la sfida proposta dall’ESA, l’Agenzia spaziale Europea, e dall’ASI, la sua controparte italiana, agli studenti delle scuole superiori del Belpaese con l’iniziativa CanSat.

A raccogliere ‘il guanto’ ci sono anche quattro giovani cremonesi del liceo scientifico Aselli di via Palestro: un team affiatato di ragazzi tra i 15 e i 18 anni che, grazie al loro progetto, si è qualificato per la finale nazionale.

“La competizione CanSat consiste nel far realizzare agli studenti piccoli satelliti in grado di raccogliere misure scientifiche – spiega Luca Bresciani, studente di quinta e ‘team leader’ del gruppo –. Abbiamo iniziato lavorando sulla parte strutturale ed elettronica. La nostra missione unisce l’analisi dei dati atmosferici all’intelligenza artificiale, grazie a sistemi elettronici progettati da noi”.

Il progetto è nato la scorsa estate, quando il gruppo ha scoperto l’iniziativa. “Siamo tutti amatori, nessuno un professionista – aggiunge Luca –. Ognuno si è dedicato alla propria passione: io all’elettronica, altri alla documentazione o all’analisi dei dati. I docenti ci hanno aiutato a formare il team migliore. Il lavoro è interdisciplinare: tutto deve funzionare all’unisono”.

Una parte fondamentale del progetto è il sistema di IA sviluppato da Giulio Gagliardi, appena 15 anni. Un’intelligenza artificialemade in Cremona“.

“L’intelligenza artificiale è centrale nel nostro CanSat – racconta Giulio, studente di seconda –. Analizziamo i dati atmosferici raccolti e cerchiamo di fare previsioni meteo per Torino, dove si terrà la finale. Ho studiato i modelli esistenti e scritto il codice. Usiamo diversi indici sinottici e la sensor fusion per ottenere previsioni accurate, soprattutto su temporali e precipitazioni”.

Il giovane talento ha già avuto modo di confrontarsi con una studentessa del MIT: “Le ho mostrato i miei modelli, tra cui un sistema meteo che gira su computer consumer e un detector di immagini AI scalabile a livello commerciale”.

E se utilizzare un normale computer sarebbe stato più rapido ma meno funzionale, i ragazzi ne hanno creato uno loro partendo da zero.
A occuparsi della ‘Ground Station‘ è Alessandro Moretti, anche lui di seconda.

“La Ground Station è la valigetta che riceve i dati dal satellite – spiega –. Abbiamo deciso di non usare un normale computer, ma di costruirne uno nostro. Riceve i dati tramite antenna e ne raccoglie circa 76 tipologie diverse“.

L’idea nasce da un mix di passione e immaginario cinematografico. “Mi sono ispirato a film come Ritorno al Futuro, dove la valigetta compare spesso. Costruire un computer da zero era un mio sogno, ispirato anche da Steve Wozniak. Grazie a questo progetto ci sono riuscito. Questo è un bellissimo viaggio, che rispecchia la mia passione per lo spazio”.

Il quarto membro del team è Michele Galli, responsabile della comunicazione.
“Sono stato coinvolto come Social Media Manager – racconta – perché è fondamentale divulgare questa iniziativa. Mi occupo dei contenuti, ma vorrei approfondire anche aspetti tecnici come antenne e radio. Parlare del progetto serve a coinvolgere nuove persone, scoprire talenti e, sinceramente, anche per puro divertimento“.

Insomma, anche Cremona ha i suoi talenti e la scuola – e le iniziative correlate – possono e devono farli crescere. Progetti come questo ne sono un esempio.
Sul futuro, i ragazzi hanno già le idee chiare: Luca, ormai pronto a spiccare il volo dopo il fatidico esame di maturità, è interessato al ‘sistema spazio’ e proseguirà su questa via; come lui anche Alessandro. Giulio invece vorrebbe buttarsi su AI Engineering e Data Science.

Tornando al progetto CanSat, ad aiutare e sostenere i ragazzi anche la docente di informatica del Liceo Aselli Romina Bini e uno studente universitario.
Per i vincitori ci sarà la possibilità di una visita nella sede dell’ESA in Olanda, per vivere l’esperienza di un vero ingegnere aerospaziale per una giornata.
Finale fissata per il prossimo maggio: dita incrociate, destinazione Torino.

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