Al Manin lezione in inglese su Jane Austen, scrittrice senza tempo
Incontro degli studenti con il professor Diego Saglia, docente di Lingua e letteratura inglese presso l’Università di Parma e studioso di fama internazionale
Una mattinata di grande letteratura al Liceo Manin, dove gli studenti delle classi Quarte e Quinte del Liceo linguistico hanno avuto l’opportunità di incontrare il Professor Diego Saglia, docente di Lingua e letteratura inglese presso l’Università di Parma e studioso di fama internazionale dell’opera di Jane Austen.
Dopo i saluti della dirigente scolastica Maria Grazia Nolli, il professor Saglia ha preso la parola per una lezione interamente in Inglese che ha catturato l’attenzione di studenti e docenti per oltre un’ora.
L’incontro, molto partecipato, rientra in una serie di appuntamenti con l’autore organizzati dalla Biblioteca del Liceo Manin, animata dalla professoressa Ilaria Spotti, ed è stato realizzato in collaborazione con la Libreria Feltrinelli di Cremona.
Autore dei saggi Leggere Austen (2016) e del più recente I mondi di Jane Austen (2024), il professor Saglia ha proposto un intervento di alto profilo accademico ma allo stesso tempo coinvolgente, capace di avvicinare il pubblico alla figura di un’autrice tanto amata quanto ancora avvolta, in parte, nel mistero.
Della scrittrice inglese, infatti, possediamo pochissime immagini; anche la sua biografia è relativamente povera di informazioni rispetto a quella di molti scrittori suoi contemporanei. Su Austen restano zone d’ombra che, come ha spiegato l’illustre relatore, invitano i lettori a cercare indizi tra le righe dei suoi romanzi.
Nei suoi libri Austen racconta donne, ma non scrive soltanto per le donne. I suoi romanzi parlano di relazioni, certo, ma anche di dinamiche sociali, economiche e culturali della sua epoca. Con ironia spesso sottile e talvolta tagliente, l’autrice mette in luce la posizione di svantaggio in cui le donne si trovavano nella società inglese tra Sette e Ottocento.
Le sue protagoniste sono, inoltre, eroine imperfette. Durante il romanzo compiono un percorso di crescita che le porta a una maggiore consapevolezza di sé, e lo stesso accade al lettore che le accompagna.
La lettura diventa così non solo intrattenimento – qualcosa che diverte e aiuta a trascorrere il tempo – ma anche educazione, formazione del pensiero critico e crescita morale.
L’incontro si inserisce idealmente nel clima delle celebrazioni dedicate alla donna: l’8 marzo è appena trascorso e quest’anno ricorre inoltre l’Ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia, una conquista fondamentale di emancipazione che, pur non essendo Austen una femminista rivoluzionaria in senso moderno, sarebbe stata certamente per lei motivo di grande soddisfazione.
Molto partecipato anche il momento delle domande degli studenti. Tra i temi emersi, l’attualità della scrittrice e il motivo per cui continui ad essere così amata: il suo stile semplice e lineare, ma capace di grande profondità; l’immagine nostalgica di un’Inghilterra fatta di buone maniere, eleganza e codici sociali che sembrano ormai lontani; ma, soprattutto la figura della donna che si emancipa attraverso la cultura e l’educazione.
Una sfida quanto mai attuale per le giovani generazioni, chiamate oggi a scegliere tra la lettura di un grande classico e le infinite distrazioni offerte dalle pagine virtuali di uno smartphone.