A "Gioielli sotto casa" stasera su CR1 arte, fede e storia tra Villa Lagarina e Volano
Si conclude il viaggio alla scoperta delle bellezze di Rovereto e dintorni. Protagonista il Museo Tridentino con le preziose opere commissionate dalla famiglia Lodron
Giovedì alle ore 20.30 su CR1, canale 19, appuntamento con “Gioielli Sotto Casa”, la trasmissione condotta da Piero Brazzale conclude il viaggio dedicato a Rovereto e al suo territorio, con una puntata che intreccia arte, fede e storia, tra Villa Lagarina e Volano.
Protagonista sarà la sede distaccata del Museo Diocesano Tridentino a Villa Lagarina, nata per valorizzare il prezioso patrimonio artistico e liturgico donato alla pieve dalla potente famiglia Lodron. Feudatari imperiali capaci di estendere la propria influenza fino all’area di Salisburgo, i Lodron ressero la chiesa arcipretale di Chiesa di Santa Maria Assunta – in tutta la valle conosciuta semplicemente come “la pieve” – dal 1561 al 1804, arricchendola di opere che testimoniavano il loro prestigio politico e spirituale.
Il Museo ha sede nel raffinato Palazzo Libera, elegante edificio costruito alla metà del Seicento da don Antonio della nobile famiglia roveretana dei Gasperini di Monte Vineato. Passato successivamente ai Libera, fu trasformato in ospedale militare austriaco durante la Grande Guerra; oggi, perfettamente restaurato, ospita su tre piani una raccolta che racconta secoli di committenza, devozione e arte.
La stessa Chiesa di Santa Maria Assunta, ricordata già alla fine del XII secolo, fu profondamente trasformata tra Quattrocento e Cinquecento proprio per volontà dei Lodron. L’originaria struttura gotico-romanica a tre navate lasciò spazio a una spettacolare chiesa barocca a navata unica.
L’altare maggiore, datato 1700, è opera dei celebri Fratelli Benedetti di Castione, maestri dell’intaglio ligneo barocco; alla scuola castionese appartengono anche gli altari laterali. L’interno è un trionfo di affreschi e dipinti firmati da Giovanni Battista Costantini, Gaspare Antonio Baroni, Nicolò Dorigatti, Antonio Gresta, Giacomo Pellegrini e Carlo Cavenaghi, nomi che restituiscono la vivacità artistica della Vallagarina tra Cinque e Settecento.
Sul lato settentrionale della navata si apre uno dei gioielli più sorprendenti: la cappella di San Ruperto, voluta nel 1629 da Paride Lodron come monumento funebre. Il progetto è dell’architetto comasco Santino Solari, lo stesso che costruì il Duomo di Salisburgo, mentre gli oli su rame sono opera del fiorentino Arsenio Mascagni. Stucchi preziosi, affreschi barocchi e un raffinato equilibrio architettonico rendono questo spazio un autentico scrigno d’arte europea.
La puntata si conclude nel vicino comune di Volano, con la visita alla Chiesa di San Rocco. In questa località, attorno al 1394, esisteva un’edicola dedicata a San Pantaleone accanto a un ospedale medievale. Tra il 1485 e il 1502 sorse l’attuale chiesa, che sin dagli inizi fu interamente affrescata.
La facciata a capanna, con due spioventi, è caratterizzata dal portale architravato sormontato da una nicchia affrescata e da un oculo strombato; ai lati si aprono due strette finestre ogivali. La parte superiore è dominata dalla grande rappresentazione del Giudizio Universale, protetta dal tetto sporgente. Sul lato arretrato destro si innalza la torre campanaria, con cella aperta da quattro monofore, a completare un insieme architettonico di straordinaria suggestione.
Con questa puntata si chiude il percorso roveretano di “Gioielli Sotto Casa”: un viaggio tra pievi, palazzi e chiese che raccontano secoli di fede, potere e bellezza. Un invito a riscoprire, ancora una volta, i tesori nascosti dietro l’angolo.
Veronica Padiglione