Guerra del Golfo, rincari anche nell'edilizia, bitume + 50%: cantieri a rischio
Dopo gli aumenti dei carburanti, le ricadute sugli altri settori non si sono fatte attendere. L'edilizia lancia l'allarme: a rischio i cantieri pubblici, anche quelli legati al Pnrr.
Le voragini sulle strade potrebbero restare tali ancora per parecchio. E potrebbero partire le richieste di rinegoziazione dei contratti che regolano molti cantieri pubblici. Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, lancia l’allarme sui rincari delle materie prime.
Il bitume ha già subito un aumento del 50% e l’asfalto atteso su tante strade potrebbe aspettare.
Ma gli aumenti riguardano, tra gli altri, anche cemento e ferro. Alcuni fornitori stanno chiedendo alle imprese di confermare i preventivi entro 24 ore, oppure le condizioni economiche potrebbero cambiare. A rischio i cantieri, soprattutto quelli pubblici, per la necessità di adeguare i preventivi e le condizioni contrattuali, procedura prevista dal codice appalti.
Si va dalla rinegoziazione del contratto in corso fino alla possibilità di sospensione dei lavori. Il tema è stato al centro di “Punto e a capo”, la rubrica di approfondimento di CR1 curata da Giovanni Palisto. Ospiti il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani e il vicepresidente nazionale di Ance giovani Paolo Beltrami.
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