Referendum, Parati: "Non ci scoraggiamo, continueremo a batterci per il giusto processo"
Parla la presidente della Camera Penale di Cremona e Crema: "Abbiamo fatto il massimo che potevamo, ora andiamo avanti a fare il nostro lavoro"
“Abbiamo fatto il massimo che potevamo, andiamo avanti a fare il nostro lavoro e a batterci per il giusto processo“. Lo ha detto l’avvocato Micol Parati, presidente della Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi” a commento della sconfitta del Sì al referendum sulla giustizia.
La presidente ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questa lunga e dura campagna elettorale: “la Camera Penale, i consiglieri e gli iscritti”. “E’ stata un’avventura che ci ha molto impegnato“, ha detto la presidente, che non si scoraggia. “Il dato nazionale non ci conforta, ovviamente, ma sono contenta del risultato positivo ottenuto sul nostro territorio, è un segno che abbiamo avuto riscontri.
Nei nostri molteplici incontri sono state tante le persone che sono venute a seguirci e ad ascoltarci. In molti si sono presentati per informarsi, per cercare di capire, senza lasciarsi condizionare dall’orientamento politico“.
Parati ha valutato positivamente anche l’alta affluenza alle urne. “A livello locale”, ha poi spiegato, “abbiamo lavorato moltissimo, e sono soddisfatta perchè agli incontri che sono stati organizzati si è sempre presentata molta gente. A loro abbiamo cercato di spiegare le nostre ragioni e cosa c’era di buono in questa riforma”.
Tanti anche i confronti con i rappresentanti del fronte del No: “Tutti”, ha concluso la presidente, “sono stati incentrati sulla norma. Sono stati confronti appassionati, con ognuno convinto delle proprie ragioni, ma sono sempre stati leali e rispettosi“.