Cronaca

Castelvetro, il punto di metà mandato del sindaco: focus su ponte, fiume e lavoro

Giovedì sera assemblea gremita di persone. In arrivo in paese nuove telecamere, il progetto di una comunità energetica e la raccolta puntuale

Il sindaco Silvia Granata
La platea in Sala Locatelli
I lavori in golena
Le ex scuole di Croce
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Il punto sulle attività della prima parte del mandato da Sindaco di Castelvetro. Ma anche i temi ancora aperti e più critici per una fine di mandato che diventi un obiettivo condiviso per il futuro.
Nella sala Locatelli della Biblioteca di Castelvetro, Silvia Granata, il primo cittadino del paese – in provincia di Piacenza ma estremamente legato a Cremona per vari fattori, dal lavoro al commercio e all’ambiente – ha parlato in modo diretto e chiaro ai cittadini e residenti su quanto già fatto nei due anni di mandato e sulle sfide che ora aspettano il comune.  Presente in sala anche l’ex sindaco di Castelvetro e oggi consigliere regionale in Emilia Romagna Luca Quintavalla.
Tra i progetti esposti da Granata, quello delle ex Scuole di Croce, finanziato da Regione Emilia Romagna e da fondi comunali per un totale di 1.5 milioni di euro. Con gli arredi interni (tra cui quelli della nuova biblioteca) finanziati a un bando regionale e al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. E ancora, la fase 2 del progetto La Buca per garantire la piena fruibilità dell’area che rappresenta il cuore sportivo del paese. La nascita della casa delle associazioni (dove ore sorge la biblioteca che sarà poi spostata nelle ex scuole di Croce).

Focus centrale poi sull’urbanistica a la viabilità. Zero nuovo cemento e zero consumo di suolo come linea strategica.

E poi c’è il tema ponte, “croce e delizia del paese” ha detto col sorriso il sindaco, che poi si è fatta più seria quando ha spiegato come l’amministrazione sta gestendo la questione: “Il cantiere è in corso in golena, quindi diciamo a servizio della struttura in ferro. A oggi si presume un inizio di manutenzione di un tratto di 140 metri a partire da maggio, ma stiamo lottando per cercare di partire quando saranno pronti anche i famosi ristori, quindi la gratuità del tratto autostradale e quindi una convenzione con ANAS, anche per quanto riguarda il cantiere successivo di ANAS che sarà molto più impattante, e che non sappiamo ancora quanto e come partirà” ha detto Granata.

“Quindi la sfida è agevolare l’esecuzione di questi interventi che sono importanti per la vita residuo del ponte, ma anche cercare di controllare quelli che sono gli effetti negativi per il territorio, che sono la congestione di traffico, l’inquinamento ambientale,  la poca sicurezza, e il disagio per i cittadini che devono raggiungere Cremona, che tornano da Cremona”.

Poi i dati sul flusso di traffico e dei mezzi pesanti soprattutto: le centraline che sono all’uscita del casello dell’A21 e sul ponte registrano circa 20.000 mezzi di transito al giorno. Da anni è in vigore una limitazione del tonnellaggio di 20 tonnellate, quindi potrebbero passare solo furgoncini carichi di materiale, invece ci sono ancora dei transiti di mezzi pesanti che -nonostante le sanzioni rilevate dalla telecamera che è installata e che è della Provincia-  passano ancora.

“E temiamo – aggiunge Granata – che i lavori di ANAS porteranno a un aumento del tonnellaggio, significa un aumento di traffico pesante, di attraversamento al nostro paese, significa quindi cercare di coinvolgere gli enti superiori in progetti di aria vasta che ci consentono di tagliare fuori il paese da un traffico pesante”.

Per la  mobilità dolce invece il sindaco parla del futuro progetto della pista ciclopedonale tra via Kennedy e la Strada Provinciale 588 e il nuovo polo scolastico e la pista ciclopedonale che collega il quartiere Aldo Moro, il polo scolastico e il centro sportivo la Buca. Per questi progetti si è parlato dei fondi messi a disposizione da Sogin per la dismissione della Centrale di Caorso. Tema centrale poi è il fiume Po, con la gestione di nuove fototrappole, potenziamento del turismo dolce e la riqualificazione (tramite il bando RECORE della Regione) della Golena del Po: 400 mila euro per un’area di 26 ettari vicino al Ponticello.

In arrivo in paese nuove telecamere, il progetto di una comunità energetica e la raccolta puntuale, una novità per i cittadini verso un ambiente più pulito e un futuro più consapevole. Confermato poi il no a nuovi insediamenti logistici così come è arrivata la conferma dell’avvio imminente dei lavori del nuovo stabilimento di Cortizo, che sorgerà dietro allo stabilimento Lameri.

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