Le giuriste che hanno cambiato il mondo: le loro storie nel libro di Ilaria Iannuzzi
Nel volume si narrano le vite straordinarie di donne che in momenti decisivi della storia hanno avuto il coraggio di prendere la parola davanti alla legge
“Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo”. Questo è il titolo del libro di Ilaria Iannuzzi che è stato presentato oggi pomeriggio nella Sala Consigliare della Fondazione Città di Cremona in piazza Giovanni XXXIII. L’incontro è stato organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Cremona. Dopo i saluti del presidente della Fondazione Giuseppe Foderaro e del presidente dell’Ordine degli avvocati di Cremona Alessio Romanelli, hanno preso la parola la collega Pia Gerevini, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine, per presentare il lavoro dell’autrice.
Nel volume di Iannuzzi, che nel 2022, insieme a Pasquale Tammaro, ha pubblicato il libro “Lidia Poët. La prima avvocata”, si parla delle vite straordinarie di donne che in momenti decisivi della storia hanno avuto il coraggio di prendere la parola davanti alla legge, facendo del Diritto uno strumento di resistenza e libertà.
“Lidia Poët”, ha spiegato l’autrice, “mi ha permesso di esplorare una storia molto italiana collocata in un tempo e in uno spazio ben precisi, ma poi allargando lo sguardo ho scoperto che esistevano molte altre ‘Lidie Poët’, altre donne che hanno combattuto tenacemente, con grande forza e determinazione, per cause molto diverse a seconda dei tempi e dei luoghi in cui hanno vissuto”.
Si va dall’antica Roma alla Samarcanda medievale, dalla Cina rivoluzionaria alle Nazioni Unite. Si narra la storia dell’oratrice romana Ortensia, “la prima avvocata della storia, la prima donna a prendere la parola contro i triumviri del Foro romano”, e di una figura alla quale l’autrice è legatissima, e cioè l’avvocata Gisèle Halimi, “che ha difeso i diritti delle donne negli anni ’70, ha rivoluzionato la difesa delle donne che all’epoca erano accusate del reato di aborto”.
E poi tante altre, come Giustina Rocca, seduta sul banco dei giudici nella Puglia rinascimentale, e Olympe de Gouges, autrice durante la Rivoluzione francese della prima dichiarazione dei diritti delle donne. Nel libro si parla anche delle protagoniste dell’età contemporanea: Constance Baker Motley, che combatté la segregazione razziale nelle corti americane; Tina Lagostena Bassi, che negli anni Settanta costrinse la legge a confrontarsi con la violenza di genere, fino alla premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, che ha portato avanti una battaglia per i diritti umani.