Cronaca

Legge sulla liuteria, dura critica di Virgilio: "Non serve lavorare su singolo progetto"

Per il primo cittadino di Cremona da parte della Regione ci sarebbe stata poca trasparenza sull'impiego delle risorse. "Serve una strategia condivisa"

Liuteria in primo piano
Fill-1

Forte critica, da parte del sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, sulla legge regionale sulla liuteria. Il primo cittadino accusa la Regione di poca trasparenza sulla destinazione dei fondi, e di un mancanto coinvolgimento del territorio, quello Cremonese, che è centro di questa importante specializzazione artigianale.

Una legge che, sottolinea Virgilio, “era stata presentata come uno strumento capace di rafforzare il sistema cremonese nella sua interezza, mettendo in rete competenze, istituzioni e comunità professionale. In fase di approvazione si era parlato chiaramente – anche nelle dichiarazioni del consigliere regionale Marcello Ventura – di valorizzazione del ‘Sistema Cremona’, di un lavoro condiviso tra tutti gli attori e di un rafforzamento complessivo della filiera”.

Le aspettative, per il sindaco, erano quindi quelle di una strategia ampia e strutturata. “Oggi, invece, vediamo un primo utilizzo delle risorse concentrato su un ambito limitato: circa 100mila euro destinati in larga parte ad attività di comunicazione, tra cui la produzione di video promozionali – per oltre 30 mila euro – la realizzazione di brochure e una campagna su media internazionali” sottolinea il primo cittadino. “Un intervento utile, ma che rappresenta solo una parte, e non la più strutturale, del lavoro necessario”.

Insomma, evidenzia Virgilio, “tra quanto annunciato e quanto realizzato emerge una distanza evidente, che merita una riflessione seria sul percorso intrapreso”.

“La liuteria cremonese, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale è prima di tutto una comunità viva” ha proseguito Virgilio. “E valorizzarla significa valorizzare tutti i liutai: sia quelli che si riconoscono nelle forme associative, sia quel vasto mondo che non si sente rappresentato ma che è parte essenziale di questo patrimonio. Questo è un tema di democrazia culturale, perché riguarda chi ha voce e riconoscimento dentro un sapere che appartiene a tutti. Ed è un tema di democrazia locale, perché misura la capacità delle istituzioni di coinvolgere davvero l’intera comunità nei processi decisionali”.

Ancora: “Proprio per questo dispiace che sia stato necessario attendere una risposta formale dell’assessore regionale Guido Guidesi all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Matteo Piloni, per conoscere nel dettaglio l’utilizzo delle risorse, nonostante richieste di trasparenza avanzate anche nei tavoli di confronto locali. Se si chiede al territorio di essere protagonista, allora il coinvolgimento deve essere reale, continuo e trasparente.

La sensazione è che si sia scelto di intervenire su un singolo segmento, senza assumere fino in fondo la responsabilità di lavorare sul sistema. Ma la liuteria cremonese non è un segmento: è un ecosistema complesso, già forte, che chiede politiche coerenti con le parole e con gli impegni assunti.

Per questo è necessario aprire una nuova fase: costruire una strategia condivisa, rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti e orientare le risorse verso interventi strutturali. Perché la liuteria non si valorizza con un singolo progetto, ma con una visione” conclude Virgilio.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...