Cultura e spettacoli

Musica e Intelligence: incontro in Bibilioteca sulle nuove frontiere delle frodi digitali

L'incontro, previsto per il 17 aprile, dal titolo “Musica e Intelligence” accenderà i riflettori su come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando il mercato discografico

La sede della Biblioteca di Cremona
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Sarà la cornice della Biblioteca Statale di Cremona a ospitare, il prossimo 17 aprile, un appuntamento di cruciale attualità dedicato al legame sempre più stretto tra il mondo dei suoni e quello della sicurezza nazionale. L’incontro Musica e Intelligence accenderà i riflettori su come l’intelligenza artificiale generativa stia rivoluzionando il mercato discografico, portando con sé non solo innovazione, ma anche rischi geopolitici e frodi milionarie.

Ospite d’eccezione sarà Enzo Mazza, della Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi), che terrà una relazione focalizzata proprio sulle evoluzioni dell’IA nel comparto musicale e sul loro impatto economico. “Il convegno desidera approfondire i fili che legano musica e intelligence, offrendo nuovi spunti di riflessione e ricerca universitaria” ha dichiarato il prof. Fabio Perrone, presidente della commissione Musint della Società Italiana di Intelligence.

“L’urgenza di un monitoraggio di tipo “intelligence” sul settore è confermata dai dati recenti: ha fatto scalpore la notizia di un cittadino americano capace di guadagnare otto milioni di dollari vendendo brani inesistenti, creati integralmente da algoritmi e spacciati per originali sulle piattaforme di streaming” sottolinea ancora Perrone.

“Non si tratta di attacchi hacker tradizionali, ma di un sistema sofisticato di canzoni fake: tracce audio generate da software di machine learning che imitano stili e voci di artisti reali con un realismo sorprendente. Caricati automaticamente da bot, questi brani gonfiano artificialmente il numero di ascolti per incassare royalties, alimentando un mercato del falso che, secondo le stime, muove nel mondo cifre superiori ai due miliardi di dollari”.

In questo scenario, l’intelligence a protezione dell’industria (Industria 4.0) diventa un pilastro fondamentale. Non si parla più solo di difesa dallo spionaggio industriale classico, ma della tutela del know-how scientifico e tecnologico e della capacità di prevedere minacce ibride.

“Il problema, tuttavia, è anche giuridico: le leggi attuali faticano a identificare i responsabili quando l’illecito è compiuto da algoritmi privi di personalità giuridica. Inoltre, la natura globale del fenomeno complica gli interventi, con server spesso situati in Paesi dalle normative permissive sulla proprietà intellettuale” spiega Perrone.

“La lotta contro le frodi musicali è ormai una corsa contro il tempo tra algoritmi. Da una parte quelli che creano musica falsa, dall’altra le nuove tecnologie sviluppate dalle case discografiche per riconoscerle. Per ottenere risultati, come si discuterà nell’incontro di aprile, sarà necessaria una collaborazione sinergica tra industria musicale, giganti tecnologici e apparati di controllo, per proteggere non solo l’economia del settore, ma l’autenticità stessa della creazione artistica” .

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