Raccolte 600 colombe perché anche in carcere si possa festeggiare la Pasqua
Il sostegno di Caritas Cremonese verso la realtà penitenziaria sarà espressa anche dalla presenza del vescovo a Ca' del Ferro per la messa di Pasqua
Come da tradizione, anche quest’anno la Caritas diocesana di Cremona, nell’ambito delle iniziative della Quaresima di carità, ha invitato parrocchie, gruppi e associazioni a raccogliere colombe pasquali da donare ai detenuti del casa circondariale di Ca’ del Ferro. Una raccolta che «ha superato le nostre aspettative», ha commentato suor Mariagrazia Girola, di Caritas Cremonese, che sabato 28 marzo presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona ha coordinato la raccolta dei dolci.
«Alla nostra chiamata – ha raccontato la religiosa, che con Caritas Cremonese presta servizio in carcere – hanno aderito una quindicina tra parrocchie e unità pastorali, oltre ad alcuni singoli che non hanno voluto far mancare un proprio contributo. Lunedì vi saranno ancora alcune consegne, raggiungeremo così quota 600 dolci raccolti». E aggiunge: «Si tratta di un numero importante per un’iniziativa di solidarietà. Ci permetterà di raggiunge persone di molte nazionalità e anche di fedi differenti. È un gesto di prossimità, fatto a nome di tutte la Chiese diocesana, che esprime l’attenzione verso le persone detenute, che, pur lontane dalla società, non lo sono dal nostro cuore».
Durante la Settimana Santa i dolci raccolti saranno consegnati alla Casa Circondariale di Cremona perché il giorno di Pasqua in ogni cella possa esserci un dolce pasquale. Proprio la mattina di Pasqua il vescovo Antonio Napolioni presiederà, come consueto, la messa per i detenuti e gli operatori di polizia penitenziaria all’interno della casa circondariale di Cremona. Un ulteriore segno dell’attenzione e dell’impegno di solidarietà che la Chiesa cremonese sempre garantisce nei confronti di questa realtà.