Cremonese

A tu per tu con Vandeputte: “Da esterno mi trovo meglio, il coraggio fa la differenza”

Il fantasista belga ha raccontato il suo primo gol in Serie A, il ruolo preferito da esterno e la corsa salvezza della Cremonese con Giampaolo

Jari Vandeputte
Fill-1

L’arrivo in Italia, la scalata fino alla Serie A, l’obiettivo salvezza con la Cremonese. Jari Vandeputte, fantasista grigiorosso, si è raccontato ai microfoni di CR1, ospite della rubrica “A tu per tu”, inserita all’interno della trasmissione “Il Grigio e il Rosso”, in onda tutti i lunedì sera alle 21.

Si è vista tanta emozione nell’esultanza dopo il gol di Parma, cos’hai provato?
“È stata un’emozione unica soprattutto dopo la partita, la sera, ho ripensato un po’ al momento. Mi sono venuti in mente gli anni che ho passato e il percorso che ho fatto prima di arrivare a Cremona e alla Serie A. È stato un momento molto bello”.

Dopo la rete al Tardini cosa vi siete detti con Vardy?
“Gli ho detto che mi aveva fatto un grande assist. Una bellissima palla che mi ha permesso con il primo stop di arrivare di fronte al portiere. E’ stata una grande azione, sono contento di aver segnato”.

E’ stato molto importante il primo controllo…
“Per Vardy era difficile darmi quella palla sulla corsa, poi era fondamentale il primo stop. Ero un po’ in anticipo sull’avversario, ma se avessi sbagliato lo stop mi avrebbe recuperato. E’ stato perfetto il controllo per calciare in porta con il secondo tocco”.

Ti abbiamo sempre soprannominato “il re degli assist”: ora che hai segnato ci puoi prendere gusto?
“Assolutamente sì, ho aspettato tanto questo primo gol, ovviamente l’obiettivo è quello di dare sempre una mano alla squadra, con assist o gol, cambia poco. L’importante è dare il proprio contributo”.

Qual è il ruolo in cui ti trovi meglio? Giampaolo ti ha fatto fare l’esterno, quasi da trequartista a sinistra…
“Questo ruolo è quello in cui mi trovo meglio, con gli allenatori precedenti ho fatto più da mezzala o mediano, ma se parto dall’esterno mi trovo meglio, ho libertà di venire in mezzo al campo, ho l’opportunità di creare superiorità numerica per vie centrali. Sono soddisfatto della mia prestazione, questa è la strada giusta, bisogna continuare così”.

Giampaolo dopo la vittoria di Parma ha detto che ti ha sempre apprezzato, anche se non aveva mai avuto la possibilità di allenarti. Può essere l’allenatore in grado di valorizzarti ulteriormente con le sue idee di calcio?
“Mi piacciono molto le idee che ha il mister, personalmente le condivido. Io sono convinto che come giocatore mi possa far crescere e mi possa aiutare a fare ancora meglio in questa categoria”.

Giampaolo, oltre alla tattica, ha lavorato anche sulla vostra testa dopo il periodo senza vittorie? Prima si era rotto qualcosa?
“E’ stato molto importante prima di Parma, soprattutto sull’aspetto mentale. Arrivavamo da un periodo negativo, senza vittorie, era importante ripartire forte, essere convinti delle nostre qualità. Il coraggio e l’atteggiamento hanno fatto la differenza. Sotto l’aspetto tattico abbiamo avuto poco tempo, ma è stato importante soprattutto l’atteggiamento”.

Ora nello spogliatoio come state a livello di umore?
“È stato giusto festeggiare una vittoria, però sappiamo che ci sono altre otto finali, otto partite che vanno giocate. Sono fondamentali per noi, sono molto importanti. Abbiamo festeggiato un po’ nello spogliatoio dopo la partita di Parma, ma poi subito dopo abbiamo portato la testa alla prossima partita. Anche se adesso c’è la sosta, abbiamo modo in questi giorni di lavorare ancora meglio per preparare bene la partita contro il Bologna”.

Cosa pensi del vostro prossimo avversario, il Bologna?
“Mi aspetto una partita molto difficile, è un avversario da rispettare, che ha fatto strada anche in Europa, con giocatori forti e un allenatore bravo. Noi però faremo la nostra partita, in casa, con le nostre idee. Mi aspetto una bella partita, siamo due squadre che vogliono fare un bel gioco, con alta intensità”.

Questo è il tuo primo anno in Serie A: su cosa ti senti già migliorato e su cosa potresti migliorare ancora secondo te?
“Sicuramente la differenza in A che si sente è sotto l’aspetto fisico. I giocatori hanno dei motori diversi, va tutto più veloce rispetto alla B. Credo di essermi adattato bene e velocemente, sotto questo aspetto sono migliorato. Posso migliorare ancora, provando a essere decisivo nelle zone pericolose del campo. Anche questa è una sfida”.

Hai fatto tanta gavetta per arrivare in Serie A, ma come nasce il tuo percorso in Italia?
“Prima dell’Italia ho fatto due anni in Olanda, in prestito da una società belga, poi siamo arrivati alla rescissione. Così sono arrivato in Italia grazie a una chiamata dalla Viterbese in Serie C. Mi sono trovato subito bene, ero contento, da lì è nato il mio percorso. Sono contento di aver fatto la scelta di lasciare casa e venire in Italia. Sono felice di aver raggiunto l’obiettivo Serie A”.

Hai affrontato un percorso con le giovanili del Belgio, ci pensi mai a una chiamata in nazionale?
“Sicuramente è un sogno, come per tutti i calciatori, rappresentare la propria nazione. Quando sono arrivato in Serie A ci ho pensato, ma non voglio focalizzarmi troppo su questo, voglio fare bene con la Cremonese e restare in Serie A. Se deve arrivare, arriva la chiamata. E’ un sogno, spero un giorno di realizzarlo”.

Hazard e Mertens sono giocatori a cui ti ispiri?
“Soprattutto Hazard, per i suoi dribbling, e Mertens per i gol. Sono due idoli, due punti di riferimento”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...