Addio a Ernesto “Schiaffo” Saviola, simbolo della CGIL e della comunità cremonese
Si è spento Ernesto Saviola, figura storica della CGIL di Cremona, lasciando un'eredità di impegno sociale e sindacale profondo nella comunità
Una vita interamente dedicata al sindacato e alla comunità cremonese. Si è spento ieri, 30 marzo, Ernesto “Schiaffo” Saviola, figura storica della CGIL di Cremona. Aveva 86 anni:
Nato il 4 febbraio 1940, dopo gli anni di lavoro alla Feltrinelli Masonite, Saviola aveva intrapreso un lungo percorso all’interno della CGIL cremonese, diventandone nel tempo una presenza costante e preziosa. Non solo attività sindacale: per anni è stato anche volontario e promotore della Festa dell’Unità locale, contribuendo attivamente alla vita sociale e politica del territorio.
Fino agli ultimi giorni, “Schiaffo” – come era conosciuto da tutti in onore della sua passione per il Milan e del giocatore Juan Alberto Schiaffino – ha continuato a frequentare la sede di via Mantova, ricoprendo un ruolo informale ma fondamentale: uomo di fiducia, punto di riferimento, sempre disponibile a dare una mano. Un impegno che non si è mai interrotto, nemmeno dopo la pensione.
Lascia i nipoti Arnaldo Scaratti e Massimo Saviola con le rispettive famiglie.
La camera ardente sarà allestita mercoledì 1 aprile, dalle 9 alle 18, nella sede di Cremona Solidale. Giovedì 2 aprile, alle 9, la salma farà un passaggio nella sede della CGIL di via Mantova; alle 12 è previsto il funerale alla sala del commiato del Polo della Cremazione.
Nel ricordo diffuso dalla CGIL di Cremona emerge il profilo di un uomo che ha incarnato fino in fondo i valori del sindacato: “non solo un militante, ma una presenza costante, un punto di riferimento, un compagno”. Per Saviola, la Camera del Lavoro era “una seconda casa”, vissuta quotidianamente con dedizione, discrezione e tenacia.
Un esempio di impegno silenzioso ma concreto, capace di lasciare un segno profondo nella storia recente della comunità sindacale cremonese.