Economia

Agricoltura, il ministro Lollobrigida in Fiera: "Essenziale premiare chi produce"

"È fondamentale – ha aggiunto durante l'evento per gli 80 anni della Libera – proteggere il nostro sistema. Occorre difendere e promuovere la produzione, raccontare ciò che sappiamo fare, aprire nuovi mercati e creare valore aggiunto, redistribuendolo lungo la filiera"

L'evento a CremonaFiere (Foto e riprese StudioB12)
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Il ricordo del passato, delle tradizioni e delle radici che hanno plasmato ciò che oggi esiste; un’analisi del presente, con i suoi punti di forza e di debolezza, ma soprattutto uno sguardo fiducioso rivolto al futuro.
Con questi presupposti si è svolto oggi a Cremonafiere “In rotta verso il futuro”, evento organizzato dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi per celebrare gli 80 anni di attività.

Tra i presenti anche il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi.

“Cremona è una terra straordinaria – ha spiegato il ministro Lollobrigida al suo arrivo – nel cuore della Lombardia, estremamente produttiva e autentica spina dorsale dell’economia agricola italiana. Le sue eccellenze rappresentano una garanzia di sicurezza alimentare, qualità dei prodotti e tutela dell’ambiente: elementi fondamentali di un sistema che stiamo proteggendo in ogni modo possibile. Questo Governo si distingue per aver destinato al settore agricolo le maggiori risorse della storia repubblicana e continua a battersi affinché, anche a livello europeo, si torni a riconoscere l’agricoltura come motore centrale della nostra economia, non solo per il benessere nutrizionale che garantisce, ma anche per la manutenzione del territorio. Su questi temi chiediamo risposte concrete, sia in termini di semplificazione che di risorse adeguate“.

Il Ministro è poi entrato nel merito delle difficoltà attuali: “Abbiamo affrontato una crisi internazionale che ci coinvolge direttamente. Mentre tutti lavorano per contribuire alla pace, era necessario contenere le ricadute economiche sul settore. Lo abbiamo fatto sostenendo i costi del gasolio agricolo con un intervento strutturale che vale quasi un miliardo e mezzo di euro, rendendoci l’unica nazione con un contributo di questa portata. A questo si aggiunge il credito d’imposta, che aiuta ad alleviare le sofferenze degli agricoltori. Restano però indispensabili interventi europei, in particolare sui fertilizzanti: non è il momento di aumentare le imposizioni fiscali su beni che non produciamo. Farlo ora sarebbe folle. Chiediamo all’Europa di agire immediatamente: non c’è tempo da perdere, le emergenze non possono attendere i ritmi della burocrazia”.

È un grande piacere essere qui – ha aggiunto Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura – e un onore celebrare insieme al ministro gli 80 anni della Libera, che per noi rappresenta un punto di riferimento determinante. Siamo in una delle province più agricole della Lombardia e d’Italia: prima per produzione di latte e derivati, con una zootecnia e un settore cerealicolo di altissimo livello. Qui c’è molto da imparare, da ascoltare e su cui collaborare. Il passato ha già visto grandi sinergie, ma anche il presente è ricco di idee da condividere per valorizzare il primato lombardo, soprattutto in termini di sostenibilità economica e ambientale“.

“Oggi festeggiamo questo anniversario con tante persone – ha spiegato il presidente Cesare Soldi – perché la Libera Associazione Agricoltori è prima di tutto fatta dai suoi soci, che ne rappresentano l’essenza, ma appartiene anche al territorio e a un’intera comunità. Lo sguardo verso il domani lo avevano già i nostri fondatori, e il nostro compito è mantenere quella rotta, continuando a correggere la barra per raggiungere gli obiettivi che l’agricoltura italiana è chiamata a perseguire”.

Durante l’evento sono intervenuti con un videomessaggio Andrea Virgilio e il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani; dopo di loro il presidente della Libera Soldi e il Ministro Lollobrigida.
Dopo l’intervento del giornalista Fulvio Stumpo (autore del libero dedicato agli ottant’anni dell’associazione) ha fatto seguito una tavola rotonda; tra i partecipanti, l’assessore Beduschi, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il Direttore di Ansa Luigi Contu.

Diverse le tematiche affrontate, con al centro l’obiettivo di continuare a lavorare affinché si costruisca un futuro a misura di territorio.

“È fondamentale – ha ribadito Lollobrigida – proteggere il nostro sistema e i suoi elementi cardine: qualità ed eccellenza del Made in Italy. Occorre difendere e promuovere la produzione, raccontare ciò che sappiamo fare, aprire nuovi mercati e creare valore aggiunto, redistribuendolo lungo la filiera in modo da premiare chi produce”.

“Qui si punta sull’innovazione – ha sottolineato Beduschi – e sulla capacità di anticipare i problemi, accompagnando una fase delicata come il passaggio alle nuove generazioni. Dobbiamo essere al fianco dei giovani: sono loro il futuro e la continuità di questo “miracolo” che significa conservare il territorio e garantire cibo sano, socialmente utile, prodotto da sempre in queste terre. È fondamentale aiutarli a innamorarsi di un settore davvero straordinario“.

“Gli elementi in gioco sono tanti – conclude Soldi – ma oltre all’agricoltura in sé, va riconosciuto il ruolo che la Libera ha avuto nella comunità. Non solo sindacato e rappresentanza delle istanze degli imprenditori agricoli, ma anche presenza attiva nella società civile, contribuendo in modo concreto al bene comune”.

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