Delitto di Crema, trovato il coltello: regolamento di conti legato alla droga
Giovedì a Brescia udienza di convalida dell'arresto del minorenne marocchino accusato dell'omicidio del ventenne egiziano massacrato in strada
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E’ prevista per domani, giovedì 9 aprile, davanti al gip del tribunale dei minorenni di Brescia, l’udienza di convalida dell’arresto del diciassettenne presunto responsabile dell’omicidio del ventenne egiziano Hamza Salama, consumatosi la sera di Pasquetta in via Brescia a Crema, nella zona di San Bernardino. La vittima è stata colpita per strada a sprangate prima di essere finita a coltellate.
In arresto è finito un minorenne marocchino, ora nel carcere Beccaria di Milano, rintracciato poche ore dopo il fatto di sangue a Sergnano a casa del fratello. I carabinieri sono arrivati a lui grazie alla visione delle immagini delle telecamere e ai testimoni sentiti. Deve rispondere di omicidio e anche di rapina, in quanto ha rubato una bicicletta ad un passante per fuggire dal luogo dell’omicidio. Il ragazzo è assistito dall’avvocato Vincenzo Giorgio Cotroneo, del Foro di Milano, che per il momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Intanto i carabinieri di Crema, in una strada di un quartiere periferico della città, hanno trovato in coltello con cui è stato ucciso l’egiziano. Non è stata ancora trovata traccia, invece, della spranga con la quale il minore avrebbe colpito ripetutamente la vittima.
Ancora non completamente chiaro il movente dell’omicidio, che comunque sarebbe da attribuire ad una resa dei conti, forse legata a questioni di droga. I due ragazzi, che si conoscevano, vivevano entrambi nelle palazzine popolari di via Vittorio Veneto, si erano già visti poco prima del delitto, verso le 21,30, al parco Margherita Hack, dove si erano affrontati a calci e pugni. Con loro ci sarebbero stati altri due ragazzi, armati di mazze da baseball. Dopo un’ora, Hamza si era ritrovato in via Brescia faccia a faccia con il minorenne, e questa volta l’aggressione ha avuto esito mortale. Il ventenne, ferito in modo gravissimo, è poi deceduto all’ospedale di Crema. La vittima non aveva precedenti penali.