Cronaca

Prendevano ordini dai clienti via Whatsapp: coppia di spacciatori patteggia

Spaccio di stupefacenti in concorso: con questa accusa, un tunisino e una romena hanno concordato la pena davanti al giudice per l'udienza preliminare

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Patteggiano la pena, un tunisino di 29 anni, arrestato lo scorso gennaio dalla polizia di Cremona, e la compagna romena di 44 anni, nei cui confronti era stata stata disposta la misura di presentazione alla polizia giudiziaria. I due sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Davanti al gup, l’uomo, con precedenti penali e assistito dall’avvocato Paolo Rossi, ha concordato un patteggiamento di due anni e quattro mesi, mentre la donna, che è incensurata, un anno e due mesi, pena sospesa. I patteggiamenti saranno formalizzati il prossimo 6 maggio.

La coppia aveva avviato un’attività illecita di spaccio utilizzando come base operativa la propria abitazione, vicina al centro cittadino, interagendo con gli acquirenti tramite Whatsapp con consegne dello stupefacente che venivano effettuate direttamente dalla donna, su indicazioni del compagno, sia nei pressi dell’abitazione che in altri luoghi della città.

Gli agenti della Mobile erano riusciti a ricostruire la rete di spaccio e ad effettuare sequestri di droga. L’attività illecita era stata ammessa dalla 44enne, che agli inquirenti aveva detto di essere stata costretta dal compagno.

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