Taxi, a Cremona si cambia: controlli della Polizia locale sul rispetto del regolamento
E' stato ribadito durante la trasmissione "Punto e a capo" su Cr1 tv. Riscritto il regolamento comunale sul trasporto pubblico non di linea. Chi non si attiene, rischia la sospensione della licenza
E’ il frutto di lunghe e tribolate trattative il nuovo regolamento del trasporto pubblico non di linea. La commissione Taxi che si occupa anche del servizio di auto a noleggio con conducente (Ncc) ha deciso di estendere di due ore il servizio taxi con partenza alle 5 del mattino invece delle abituali 6, mentre il termine è previsto all’una di notte invece delle 24.
Inoltre, per venire incontro alle richieste dei cittadini, dei turisti e delle strutture ricettive, il sabato saranno in servizio tutte e 28 le auto. I giorni di riposo, quando viaggiano il 50% delle auto bianche, saranno martedì e domenica. Al momento si tratta una sperimentazione di sei mesi.
Su questi e tanti altri temi si sono confrontati durante l’ultima puntata di “Punto e a capo” negli studi di Cr1 canale 19 l’assessore alla mobilità Luca Zanacchi, il tassista Catalin Cornovac rappresentante di categoria per la Cna e Luca Voltolini taxista fino al 2021 e ora titolare di Ncc.
Durante l’incontro è emerso che la polizia locale può scaricare i dati registrati dai tassametri e conservati nella memoria per tre mesi, per valutare se vengono rispettati tutti i paletti indicati dal regolamento, (turni, orari, giorni di lavoro, disponibilità ecc.).
“Tutti dati che prima non avevamo”, ha detto l’assessore Zanacchi. “Ora potremo controllare in maniera puntuale e precisa il rispetto degli accordi. Siamo consapevoli che il controllo e il monitoraggio non riesce a coprire sempre i potenziali comportamenti inadeguati, ma i taxisti sanno che se non rispettano quanto stabilito rischiano la sospensione della licenza”.
Il rappresentante Cna dei taxisti Cornovac, ha ricordato tra l’altro la presenza di episodi di abusivismo a Cremona chiedendo specifici controlli. Secondo Luca Voltolini titolare di Ncc, per aprire il mercato e consentire anche in Italia l’arrivo senza limitazioni delle tante realtà digitali tipo Uber, tanto diffuse all’estero, si potrebbe liberalizzare le licenze, tutelando chi le ha acquistate attraverso il riconoscimento di un credito di imposta per il controvalore della licenza, una sorta di bonus fiscale. Clicca qui per rivedere la puntata