Polizia di Stato, 174 anni al servizio della gente. L'anniversario al teatro Filo
Il Questore Carlo Ambra: "Garantire sempre al meglio la sicurezza, prevenire e contrastare i fenomeni criminali"
La splendida cornice del teatro Filo di Cremona ha ospitato, venerdì mattina, la Festa della Polizia, nell’occasione del 174° anniversario di fondazione. Una cerimonia solenne, alla presenza di tutte le autorità civili, militari e religiose del territorio. Erano presenti, tra gli altri, il prefetto Antonio Giannelli, l’assessore alla sicurezza del Comune di Cremona Santo Canale, il comandante dei carabinieri, Paolo Sambataro, il comandante della Guardia di Finanza, Massimo Dell’Anna, il comandante dei vigili del fuoco, Pier Nicola Dadone.
Dopo l’ingresso delle autorità è stato mostrato il video ufficiale della giornata. È seguita poi la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ripercorso la storia della Polizia di Stato nella storia della Repubblica, con un pensiero ai poliziotti che hanno perso la vita in servizio. Successivamente è stato letto il messaggio del Ministero dell’interno Matteo Piantedosi, che ha evidenziato l’impegno quotidiano della Polizia nel garantire la sicurezza pubblica e le grandi sfide che oggi è necessario affrontare.
Il messaggio del capo della polizia, Vittorio Pisani, ha invece sottolineato come questa ricorrenza sia l’occasione per fermarsi a riflettere sulla situazione internazionale e su quanto possa provocare disagio sociale.
Ha poi preso la parola il questore di Cremona, il quale ha ringraziato tutti gli intervenuti, ma anche le autorità presenti. “La Polizia di Stato deve essere in grado di evolversi e adattarsi ai cambiamenti della società, per garantire sempre al meglio la sicurezza”. Lo sforzo maggiore, ha evidenziato Ambra, “è volto a prevenire e contrastare i fenomeni criminali”.
Particolare rilevanza, a questo proposito, hanno “le attività della Digos e della Squadra Mobile, nel contrasto di fenomeni eversivi e terroristici ma anche criminalità organizzata”. Oggi la polizia deve essere al passo coi tempi: “C’è la necessità di adeguarsi alle nuove tecnologie. Ma rimango comunque legato ai medici tradizionali di controllo, che è il lavoro delle Volanti”. Ma la sicurezza, ha detto il questore, “richiede impegno anche di coloro che hanno il compito di captare il disagio sociale. Per questo serve la collaborazione di tutti”.
E ancora: “Sentiamo la necessità di ascoltare i cittadini e di andare incontro alle loro esigenze di sicurezza“. Per il questore, infatti, “C’è discrepanza tra i dati sulla sicurezza in nostro possesso e la percezione di sicurezza nella quotidianità da parte dei cittadini”. È quindi necessario “analizzare questa nuova e trasversale esigenza di sicurezza e capire come rispondere al meglio”.
Il dottor Ambra ha quindi evidenziato le tante questioni importanti che la polizia si trova quotidianamente ad affrontare come le manifestazioni sportive, “che richiedono un lavoro condivido di tutte le forze di polizia e degli enti interessati”.
Non è mancato qualche dato, come il lavoro condotto sull’immigrazione, che ha portato ad adottare “circa 160 i provvedimenti”, o come il lavoro della Squadra Anticrimine, che nel 2025 ha messo in atto “circa 300 provvedimenti”.