Ai confini dell'Optical Art con Gard e Renko in mostra al DAV di Soresina
Inaugurata domenica a Soresina la mostra Eppur si muove - ai confini dell'Optical Art, che porta al Dipartimento di Arti Visive le opere di Ferruccio Gard e Sandi Renko
Dal 12 aprile al 3 maggio è allestita al Dipartimento di Arti Visive di Soresina la mostra Eppur si muove – ai confini dell’Optical Art, progetto focalizzato sulla produzione sia storica sia attuale di due dei suoi esponenti più autorevoli: il vestignese Ferruccio Gard, tra i pionieri che diedero vita al movimento in Italia e il triestino Sandi Renko, attivo nella stagione immediatamente successiva.
A metà strada tra un’antologica sul lavoro di entrambi e una retrospettiva sulla corrente artistica, il progetto del DAV analizza la portata delle ricerche che presero corpo in Italia e in Europa dagli inizi degli anni Sessanta e poi chiarirne lo sviluppo.
L’Optical Art interpreta un’epoca radicandosi in profondità con un determinato stile che include rigore e armonia giocando poi tra colore, geometria e struttura; l’illusione bidimensionale induce un’instabilità percettiva che coinvolge lo spettatore. Con il dinamismo pittorico di Gard e l’approccio programmatico di Renko, il DAV evidenzia le diverse anime della corrente.
L’esposizione è visitabile ad ingresso libero nei weekend: sabato con orario 16-19 e domenica nella fascia 10-12 e 16-19.