Cronaca

Auto, il futuro è elettrico: a Cremona premiato chi consuma di meno

Gara tra auto ibride e full electric promossa da Ecoverso, associazione che promuove la mobilità sostenibile collaborando con il Politecnico

L'iniziativa di Ecoverso al Campus del Politecnico
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L’obiettivo non era arrivare primi ma consumare meno: questo il senso della gara organizzata domenica nel campus cremonese del Politecnico di Milano da Ecoverso, associazione che si occupa di organizzare gruppi di acquisto di auto elettriche o ibride e di promuovere la conoscenza della mobilità elettrica, collaborando con l’ateneo per divulgarne le opportunità. Tra le iniziative, la R-Ace andata in scena a Cremona, alla terza edizione, dopo Milano e Lecco, gara amatoriale per premiare le auto ibride e elettriche che consumano e quindi inquinano di meno.

26 equipaggi, dalle Yaris alla Tesla, arrivati da diverse regioni d’Italia, sono partiti dal Campus per affrontare un circuito di 60 Km nella campagna cremonese e fare ritorno alla base dopo due giri di tangenziale. Alla fine è stato calcolato il minore consumo in benzina (per le ibride) e in Kwh (per le elettriche): primi classificati Alessandro Dallai  su una Toyota Yaris con un consumo medio di 51,8 Km con un litro; e Roberto Naccarella su una Twingo che ha percorso 13,3 km con 1 Kwh.

L’associazione, nata da un idea di Gianalfredo Furini e Luca Dal Sillaro nel 2013, collabora dal 2019 con il Politecnico per iniziative come quella andata in scena oggi a Cremona: molto resta da fare, sostengono, per promuovere la conoscenza dei vantaggi dell’elettrico rispetto al motore termico. L’associazione ha stretto partnership con banca Etica per finanziamenti a tassi agevolati e con il fornitore di energia “ènostra”, nato dal mondo dell’economia solidale e della finanza etica.

La giornata è continuata nel pomeriggio con un seminario in Aula Magna Maffezzoni sull’evoluzione della mobilità sostenibile in Italia, mostrando anche dati incoraggianti sotto il profilo della diffusione di auto più eco-friendly.

Hanno partecipato il prorettore del Polo di Cremona del Politecnico Luciano Baresi; Sergio Savaresi, direttore del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria che ha parlato delle ultime novità nel campo della guida senza conducente (proprio un’azienda spin off del Politecnico, la Niulinx, ha ottenuto un importante finanziamento – 38 milioni di euro – per implementare la tecnologia e sostenere il processo di omologazione europea delle auto a guida autonoma); Pier Luigi Rizzi, presidente del circolo Vedoverde di Legambiente; Eleonora Perotto, Mobility Manager del Politecnico; Mario Grosso, Delegato alla tutela ambientale e economia circolare.

 

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