Cronaca

Trump e il Papa, don Bignami: "Le religioni non possono prestarsi alle guerre"

Il sacerdote cremonese, che alla CEI dirige l'Ufficio problemi sociali e del lavoro, era intervenuto la scorsa settimana a Cremona sul tema dei rapporti tra Chiesa e grandi della terra, portati alla ribalta dalle recenti dichiarazioni del presidente Usa

Don Bruno Bignami, l'assessore Marina della Giovanna, la professoressa Giusy Rosato
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“Il Papa è un debole, pessimo in politica estera”: così Donald Trump nelle scorse ore, in un insolito e durissimo attacco a Leone XIV, il quale ha prontamente risposto di non essere un politico e di guardare esclusivamente alla pace.
Proprio su questi temi si era espresso nei giorni scorsi a Cremona don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale CEI per i Problemi sociali e il lavoro, postulatore della causa di beatificazione di don Primo Mazzolari, il prete di Bozzolo che dopo aver partecipato da volontario a due guerre mondiali, scrisse pagine fondamentali per motivare le assolute ragioni della pace.

Il sacerdote cremonese era intervenuto giovedì scorso a Palazzo Comunale nell’ambito degli incontri sulla Costituzione promossi dal Prefetto Antonio Giannelli e coordinati dalla professoressa Giuseppina Rosato,  analizzando da un punto di vista laico e giuridico, oltre che etico, il dettato dell’articolo 11, in cui si dice che l’Italia “ripudia” la guerra. Parlando del drammatico scenario istituzionale aveva anche accennato ai difficili rapporti di papa Leone XIV con i “grandi della terra”, parole divenute quanto mai attuali nelle ultime ore.

“I conflitti sono sempre esistiti,  fanno parte delle relazioni umane – ha detto don Bignami – ma è compito della politica non farli sfociare in guerra. E le religioni non devono e non posso prestarsi alle guerre. Se lo fanno tradiscono se stesse”.

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