Legalità, lotta alla mafia e impegno civile: Antoci incontra gli studenti del Torriani
L'incontro si è svolto mercoledì mattina, quando una delle figure simbolo della lotta alla mafia ha raccontato agli studenti la sua esperienza
Rappresenta una delle figure simbolo della lotta alla mafia degli ultimi anni, per aver colpito gli interessi economici dei clan nel settore agricolo. Davanti a una platea attenta, all’istituto Torriani di Cremona, l’ex Presidente del Parco dei Nebrodi e oggi parlamentare europeo Cinque Stelle, Giuseppe Antoci, ha ripercorsole tappe fondamentali del suo impegno civile, soffermandosi sull’importanza del Protocollo Antoci, uno strumento amministrativo che prevede la presentazione del certificato antimafia per chiunque affitti terreni agricoli pubblici.

“Il protocollo di legalità che abbiamo creato è entrato appieno fra i cardini del nuovo codice antimafia, quindi è una legge dello Stato votata in Parlamento il 27 settembre 2017” ha dichiarato Antoci. “Ma il tema non sono tanto le norme, il tema non è il dopo, il tema è il giorno prima, l’antimafia sociale, quella che ha anche la forza e il coraggio di prendersi cura della collettività”.
A causa della sua attività, che ha sottratto milioni di euro alla criminalità organizzata, Antoci è finito nel mirino di Cosa Nostra. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, fu vittima di un gravissimo agguato: la sua auto blindata fu bersagliata da colpi di fucile e bottiglie incendiarie. Si salvò solo grazie alla scorta e all’intervento della Polizia di Stato.