Cultura e spettacoli

All'ex Borsino dal 1° maggio in mostra le opere di Fulvio Fiorini

L'esposizione, dal titolo "Anelli di luce", racchiude le opere dell'autore dedicate al paesaggio e alla veduta, con una sezione dedicata a Cremona

Una delle vedute di Fiorii
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Torna ad esporre a Cremona il pittore Fulvio Fiorni presentando, nella Sala Ex Borsino di via Solferino 29, dal 1° maggio (inaugurazione alle 17) una serie di nuove opere raccolte sotto il titolo Acquerelli di luce.

La rassegna è dedicata al paesaggio e alla veduta, riunite in un percorso che pone al centro il rapporto tra osservazione dei luoghi, interpretazione pittorica e memoria visiva. L’esposizione, visitabile gratuitamente, si sviluppa attorno a una serie di soggetti che attraversano ambiti geografici differenti, mantenendo come filo conduttore il tema del paesaggio colto nelle sue trasformazioni stagionali, atmosferiche e luminose.

Una sezione significativa della personale è dedicata a Cremona, con scorci che restituiscono alcuni dei luoghi più riconoscibili della città. Tra questi figura Piazza del Duomo, con il Torrazzo. Attorno a questo nucleo trovano spazio vedute di angoli del centro storico, strade, prospettive architettoniche, cortili e scorci che compongono un racconto visivo legato all’identità della città.

Accanto alla dimensione urbana si sviluppa il tema della campagna cremonese, presente in numerose opere attraverso vedute aperte, argini, campi, corsi d’acqua e paesaggi attraversati dal Po, elemento che assume un ruolo centrale all’interno del percorso espositivo.

Il Grande fiume compare come presenza territoriale e visiva che connette molte delle immagini in mostra, affiancato da ambientazioni legate ai boschi e alla dimensione naturale. Il percorso include anche scorci di Rivalta, Castell’Arquato e della Lunigiana, luoghi che ampliano l’orizzonte geografico della mostra e introducono differenti caratteri paesaggistici e architettonici. In queste opere compaiono borghi, vedute collinari, profili costruiti, contesti naturali e scene segnate, in alcuni casi, dalla neve, in altri da condizioni di forte luminosità.

Le variazioni atmosferiche costituiscono infatti uno degli elementi ricorrenti nell’insieme dei lavori esposti: paesaggi invernali, vedute battute dal sole, mutamenti stagionali e differenti situazioni ambientali contribuiscono a definire il percorso. Come evidenzia il curatore Simone Fappanni, “la mostra riunisce una serie di opere che hanno nel paesaggio il loro tema centrale e che attraversano luoghi diversi, da Cremona alla Lunigiana, seguendo un itinerario costruito attraverso vedute urbane, ambienti naturali e variazioni atmosferiche”.

La mostra è visitabile fino al 10 maggio nei giorni festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,20, mentre nei giorni feriali dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30.

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