Igiene delle mani, la Giornata Mondiale: informazione e laboratori in ospedale
L'infettivologo Pan: "È un gesto semplice, ma con un impatto rilevante: migliorare l’adesione all’igiene delle mani significa aumentare la sicurezza, con benefici concreti per le persone e per il sistema sanitario"
Il 5 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una data simbolica – cinque come le dita di una mano – che richiama l’attenzione su quanto un gesto semplice e quotidiano possa fare la differenza per la salute di tutti.
Anche quest’anno l’ASST di Cremona aderisce alla campagna internazionale “SAVE LIVES: Clean Your Hands”, che nel 2026 invita all’azione con lo slogan «Salva vite. Igienizza le tue mani». Negli ospedali di Cremona e Oglio Po sono in programma iniziative di informazione e laboratori didattici rivolti a pazienti e operatori, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e trasformare un gesto quotidiano in una pratica condivisa di sicurezza.

«L’igiene delle mani è tra le pratiche più efficaci per prevenire la diffusione delle infezioni» – spiega Angelo Pan, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’ASST di Cremona. «In ambito sanitario le mani degli operatori sono il principale veicolo di trasmissione dei microrganismi: per questo una corretta igiene può ridurre in modo significativo le infezioni correlate all’assistenza, soprattutto nei pazienti più fragili. È un gesto semplice, ma con un impatto rilevante: migliorare l’adesione all’igiene delle mani significa aumentare la sicurezza, con benefici concreti per le persone e per il sistema sanitario».
Accanto alle attività informative, il cuore del programma dell’Asst è rappresentato dai laboratori didattici, pensati per coinvolgere in modo diretto e concreto dallo staff dell’igiene ospedaliera: Stefano Dagradi (medico), Margherita Rossi e Bianca Minerva Giuranna (Infermiere), Jasleen Kaur (Assistente sanitario).
Fra gli appuntamenti più significativi, la «caccia ai germi con il glitter», rivolta in particolare ai più piccoli ma non solo, utilizza porporina e brillantini per simulare la diffusione dei microrganismi: un’esperienza immediata che mostra quanto sia facile contaminarsi e quanto sia necessario lavare accuratamente le mani, anche nelle zone meno visibili.
Un’altra attività proposta è l’«esperimento del cacao», che dimostra in modo semplice ed efficace la differenza tra un lavaggio superficiale e una corretta igiene con acqua e sapone. Il cacao, utilizzato per simulare lo sporco, evidenzia come un risciacquo veloce non sia sufficiente, mentre un lavaggio accurato consente di rimuovere completamente i residui.
Le attività si svolgono in diversi reparti, con momenti dedicati sia ai pazienti sia agli operatori sanitari, in un’ottica di formazione condivisa e partecipata.