Cultura e spettacoli

Assegnati a 11 associazioni i contributi della Provincia per iniziative culturali

Mariani: "E' una cosa totalmente nuova. Da quando c’è stata la riforma è la prima volta che la Provincia istituisce un bando per finanziare iniziative culturali sul territorio"

Il servizio di Silvia Galli per CR1tv
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Per la prima volta dopo la riforma delle Province, Cremona torna a investire direttamente in cultura. Un segnale nuovo che arriva con un bando dedicato alle iniziative culturali del territorio presentato questa mattina alla presenza delle associazioni che si sono aggiudicate il contributo.

“E’ una cosa totalmente nuova – ha spiegato il presidente della Provincia Roberto Mariani –  Da quando c’è stata la riforma è la prima volta che la Provincia istituisce un bando per finanziare iniziative culturali sul territorio”.

“Le risorse non erano importantissime dal punto di vista della capienza, però parliamo di 27 mila euro messi a disposizione per iniziative culturali. Al bando hanno risposto 30 tra associazioni o soggetti. 11 i progetti finanziati dando la prevalenza a quelle iniziative che hanno una ricaduta a livello territoriale provinciale”.

Le iniziative presentate hanno restituito un quadro particolarmente ricco e articolato, capace di attraversare teatro, musica, filosofia, arte contemporanea, tradizioni popolari e valorizzazione del patrimonio storico.
Ad aprire gli interventi è stato il Franco Agostino Teatro Festival, che nel 2026 raggiunge il traguardo dei 28 anni di attività. Il festival coinvolgerà 650 bambini nella festa finale, esito dei laboratori teatrali sviluppati durante l’anno. Il tema scelto per questa edizione, “Specchio riflesso”, proporrà una riflessione sull’identità personale e sul rapporto con l’altro. Il 20 e 21 maggio il Teatro San Domenico ospiterà spettacoli con compagnie provenienti da tutta Italia.

Per Alceste Ferrari il contributo rappresenta «uno strumento importante che riconosce il valore della proposta culturale», sottolineando come costruire attività culturali sia un vero lavoro. La sua rassegna “Acrobatiche Poetiche” giunge alla settima edizione e si svilupperà nell’arco di tre mesi, tra ottobre e dicembre, con dieci spettacoli distribuiti in dieci settimane, rivolti a un pubblico raccolto ma fidelizzato.

Francesco Donati ha ringraziato la Provincia per aver sostenuto un progetto che valorizza «uno dei patrimoni musicali più ricchi al mondo». Il riferimento è al Concorso Bottesini, competizione internazionale dedicata ai giovani contrabbassisti nata nel 1989 e rilanciata nel 2017. Con cadenza biennale, il concorso richiama talenti da tutto il mondo e, tra le novità annunciate, ospiterà anche i vincitori del nuovo “Concorso Bottesini Asia”. Prevista inoltre la presentazione di un brano inedito dedicato alla competizione.

Angela Bellardi ha illustrato il progetto dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco, precisando che non si tratterà di un’iniziativa esclusivamente religiosa, ma di un percorso culturale sul francescanesimo nel territorio cremonese. In programma incontri dedicati a monasteri e conventi francescani, libri di cultura e devozione e approfondimenti sui manoscritti provenienti da Soresina. Bellardi, rappresentando la Società Storica Cremonese, ha evidenziato «l’occhio di riguardo della Provincia verso la cultura».

La Società dei Militi ha invece presentato il festival “Armonie nel tempo”, ringraziando la Provincia «per la fiducia data ai giovani». Il progetto proporrà tre appuntamenti di musica da camera tra Pandino, Soncino e San Giovanni in Croce, con l’obiettivo di dimostrare che «la grande musica non appartiene esclusivamente alla città, ma è patrimonio condiviso di tutto il territorio». Un esempio, è stato sottolineato, di cultura alternativa e diffusa.

Spazio anche all’arte contemporanea con Irriverent Festival, promosso dall’Associazione Artisti Cremonesi, attiva dal 1958. Si tratta del primo festival organizzato dall’associazione: quattro giornate all’Area Frazzi, nei primi giorni di giugno, dedicate alle diverse forme artistiche contemporanee, con particolare attenzione all’arte emergente e ai giovani. Previsti esposizioni, performance, talk e approfondimenti dedicati anche alla cinematografia.

Claudia Ferraroni, per l’associazione Tana Liberi Tutti, ha presentato un progetto incentrato sul diritto all’arte e alla cultura per bambini e bambine. L’iniziativa si svolgerà il 22 e 23 agosto nella frazione di Castelfranco d’Oglio, nel Comune di Piadena Drizzona, all’interno della suggestiva cornice della sagra di San Bartolomeo. Durante l’evento verrà celebrata la figura di Attilio Arcani attraverso i suoi storici burattini.

Per Giorgio Zanolini, il progetto “Ponchielli 2026” nasce con l’obiettivo di recuperare e valorizzare documenti e produzioni dedicate alla banda cittadina di Cremona e alla musica di Amilcare Ponchielli. Un patrimonio che, è stato spiegato, deve tornare a vivere «nelle piazze, nelle vie e a contatto con il pubblico». Il lavoro riguarderà attività di restauro, digitalizzazione, catalogazione, pubblicazione e diffusione del materiale musicale.

Marco Turati, per PAF – Porte Aperte Festival, ha ricordato come l’associazione sia composta interamente da volontari. Nel 2026 ricorrerà inoltre il cinquantesimo anniversario di “Recitarcantando”, percorso nato per «stimolare e scuotere le coscienze». Il tema dell’edizione sarà “DEMOS”, dedicato al concetto di popolo, cittadinanza attiva, attenzione alle minoranze e ai diritti di chi fatica a far sentire la propria voce. Nato nel 2016, il progetto raggiunge l’undicesima edizione con ospiti, autori e creativi provenienti da tutto il mondo. Turati ha ringraziato la Provincia «per essere tornata a parlare di cultura in un territorio così vivace».

Presentato infine anche Crema del Pensiero – Festival della Filosofia, in programma il 4, 5 e 6 giugno, insieme alla rassegna Manifesti di Crema, che proporrà sei appuntamenti tra giugno e luglio. Gli organizzatori hanno ringraziato Provincia e Comune per il sostegno alle iniziative.
La conferenza stampa ha confermato la vivacità del tessuto culturale provinciale e la capacità delle associazioni di costruire progettualità diffuse, innovative e profondamente radicate nel territorio.

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