Economia

Cassa Padana chiude il 2025 con 16,5 milioni di utile e soci in crescita

Bilancio positivo per Cassa Padana: raccolta oltre i 4,3 miliardi, utile netto di 16,5 milioni e più di 11mila soci. Crescono anche investimenti sul territorio, mutualità e sostegno al Terzo settore.

Andrea Lusenti e Romano Bettinsoli
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Un utile netto di oltre 16 milioni di euro, raccolta e patrimonio in crescita e un rafforzamento del legame con territori e comunità. Sono i principali dati emersi dal bilancio 2025 di Cassa Padana, che verrà presentato sabato 16 maggio durante l’assemblea ordinaria dei soci al Teatro Clerici di Brescia.

L’assemblea sarà chiamata anche al rinnovo delle cariche sociali, con l’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e del Collegio dei Probiviri.

Il risultato netto dell’istituto si attesta a 16 milioni e 558mila euro, confermando – sottolinea la banca – “solidità e capacità di generare valore in modo equilibrato”. Crescono anche le masse amministrate per conto della clientela, che raggiungono i 4 miliardi e 334 milioni di euro, in aumento del 6,28% rispetto all’anno precedente. Il patrimonio netto sale invece a 167 milioni e 672mila euro.

Positivo l’andamento della raccolta, con quella diretta che si attesta a 2 miliardi e 576 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta raggiunge quota 1 miliardo e 758 milioni, registrando un incremento del 16,32%. In crescita sia il risparmio gestito sia quello amministrato.

Resta elevata anche l’attenzione al sostegno dell’economia reale, attraverso gli impieghi verso famiglie e imprese, mentre migliorano ulteriormente gli indicatori relativi alla qualità del credito. Gli altri crediti deteriorati netti in rapporto ai crediti verso clientela scendono infatti dall’1,94% all’1,10%, mentre le sofferenze nette restano contenute allo 0,28%.

Nel corso del 2025 la banca ha inoltre aperto una nuova filiale a Iseo, portando a 61 il numero complessivo degli sportelli distribuiti in nove distretti territoriali. Una presenza che Cassa Padana considera strategica anche in un contesto sempre più digitale.

“Il 2025 ci consegna una banca solida, capace di affrontare il cambiamento senza perdere la nostra identità” commenta il direttore generale Andrea Lusenti. “Oggi non basta più saper fare bene: occorre saper crescere insieme, accompagnando le persone nelle scelte importanti con competenza, ascolto e visione”.

Per il presidente Romano Bettinsoli, l’assemblea rappresenta “uno dei momenti più alti della vita cooperativa della banca”, soprattutto in un anno caratterizzato anche dal rinnovo degli organi sociali. “Rinnoviamo il senso più autentico del nostro essere banca di comunità: una banca che appartiene ai soci e che continua a mettere al centro territorio, bene comune e fiducia”.

Continua intanto a crescere anche la base sociale: i soci a fine 2025 sono 11.061. Un dato che, secondo la banca, testimonia il desiderio di partecipare alla vita cooperativa e il rafforzamento del legame con le comunità locali.

Il 2025 ha avuto inoltre un valore simbolico particolare: proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale delle cooperative”, ha coinciso con il cinquantesimo anniversario della nascita della Cassa Rurale e Artigiana della Bassa Bresciana, fondata nel 1975 dall’unione delle banche di Leno, Gambara, Pescarolo e Seniga.

Sul fronte occupazionale, Cassa Padana conta oggi 421 collaboratori e prosegue gli investimenti nella formazione e nella crescita professionale, con particolare attenzione al ricambio generazionale e alla valorizzazione delle competenze interne. Nel 2025 la banca ha ottenuto anche la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022.

Importante anche il capitolo dedicato alla mutualità e al sostegno al territorio. Nel corso dell’anno sono stati erogati quasi 650mila euro di contributi liberali a favore di circa 200 realtà attive nel sociale, nella formazione, nella ricerca, nel volontariato e nella tutela del territorio. A questi si aggiungono circa 120mila euro di sponsorizzazioni per progetti sportivi, culturali e di promozione territoriale.

Tra le iniziative più significative viene confermato il progetto “because”, dedicato al crowdfunding mutualistico per gli enti del Terzo settore. Nel 2025 il progetto ha coinvolto 32 enti territoriali e consentito di raccogliere oltre 120mila euro grazie al contributo di più di 1.100 donatori.

Nel bilancio trova spazio anche il consolidamento dell’“Hub della Conoscenza”, progetto che punta a creare connessioni tra imprese, scuole, amministrazioni pubbliche e giovani, con particolare attenzione alla filiera agroalimentare e all’innovazione territoriale. Un’iniziativa che la banca considera strategica per favorire sviluppo economico, coesione sociale e crescita sostenibile nelle aree in cui opera.

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