"Un pianoforte ritrovato", incontro il 12 maggio alla Società Filodrammatica Cremonese
Protagonista del pomeriggio sarà il pianoforte Anelli modello XIII matricola 2508 costruito a Cremona nel 1923, inserito recentemente nel progetto del Museo diffuso “Anelli”
Il 12 maggio alle ore 17,30 presso il Salone Conferenze della Società Filodrammatica Cremonese avrà luogo l’incontro Un pianoforte ritrovato. Protagonista del pomeriggio sarà il pianoforte Anelli modello XIII matricola 2508 costruito a Cremona nel 1923 e di proprietà dalla Società Filodrammatica, inserito recentemente nel progetto del Museo diffuso “Anelli”.
Aprirà l’incontro il prof. Fabio Perrone che illustrerà l’idea generatrice che nel 2018 ha dato avvio al progetto di valorizzazione territoriale dei pianoforti cremonesi, traendo spunto dai concetti dell’architetto Fredi Drugman, docente di Composizione architettonica e Museografia del Politecnico di Milano, il quale sosteneva la necessità di recuperare, valorizzare e “far parlare” gli oggetti e i luoghi che sono stati teatro di vicende storiche o di fatti intimamente legati al territorio.
In questa ottica, grazie alla crescente collaborazione di diverse istituzioni territoriali cremonesi, oggi sono presenti sul territorio 20 strumenti musicali funzionanti a tastiera che costituiscono un quid pluris patrimoniale impreziosendo i luoghi portatori di storia ed aumentando la consapevolezza e la conoscenza di ciò che ha rappresentato in ambito nazionale all’inizio del Novecento la manifattura musicale cremonese.
A dar voce al pianoforte Anelli ci sarà Pasquale Evangelista che proporrà alcune pagine di Maurice Ravel tra le quali Pavane pour une infante défunte, Sérénade grotesque, Jeux d’eau e Sonatine che riproporranno sonorità del pianismo novecentesco che hanno unito il raffinato impressionismo alla precisione neoclassica al virtuosismo tecnico per approdare a due partiture di Carlo Crivelli La voce d’argento della Luna (2003) e Due passi con Bellocchio (2026) che esploreranno il rapporto tra musica e cinema spaziando tra musica assoluta e musica applicata.
A chiudere il pomeriggio ci saranno le note della violinista Emma Bertozzi che proporrà l’Adagio di J.S. Bach e il Capriccio n.24 di Niccolò Paganini eseguiti sul violino donato dallo Zonta Club Cremona al Comune di Cremona e concesso in comodato d’uso ad una studentessa meritevole del Conservatorio “Claudio Monteverdi”.