Centro Padane Engineering pronta a ripartire: riassunti i dipendenti licenziati
Il Piano industriale prevede commesse da 7 milioni di euro dai soci (Province di Brescia e Cremona) ma altre potranno arrivare grazie a specifiche convenzioni con i Comuni e con le due maggiori aziende pubbliche del Cremonese: Aem e Padania Acque
Presentato questo pomeriggio nella sede di via Dante il piano di rilancio di Centro Padane Engineering S.r.l., dopo la ricapitalizzazione da 1,1 milioni di euro deliberata dalle Province di Brescia e Cremona il 29 aprile. In questo modo viene garantita la continuità operativa, grazie a un drastico taglio dei costi, una revisione delle commesse e soprattutto un portafoglio di nuovi affidamenti di lavori di progettazione da circa 7 milioni di euro per il triennio 2026–2028. Ma altre commesse potranno arrivare grazie a specifiche convenzioni con i Comuni e con le due maggiori aziende pubbliche del Cremonese, Aem e Padania Acque, con cui sono in corso contatti.
Nonostante un contesto economico e gestionale complesso, la società ha assicurato la piena operatività e la regolare esecuzione delle commesse in corso, grazie al lavoro del team aziendale guidato dall’Amministratore Unico Massimo Stellini. Nominato il 15 ottobre 2025 dalle Province di Brescia e Cremona, con il supporto
dell’Unione dei Comuni, Stellini ha avviato fin da subito un percorso fondato su trasparenza, rigore gestionale e valorizzazione delle competenze interne.
Alla conferenza stampa hanno preso parte da remoto anche Massimo Ottelli presidente di Centropadane Spa, e Carlo Vezzini consigliere di quest’ultima, che insieme al direttore tecnico Paolo Rubini, costituiscono la staff di riferimento dell’amministratore unico. Ottelli ha evidenziato tra l’altro che per favorire ulterirori possibilità di affidamenti di lavori alla società, verrà valutata la possibilità di trasformazione la srl in società consortile. Tra le operazioni di risanamento finanziario, c’è la modifica della scontistica che negli anni passati aveva determinato in alcuni casi un risultato negativo delle prestazioni d’opera: dal 35% praticato ai soci si è oggi scesi al 20% e al 10% di sconto a seconda dell’entità delle commesse.
Vezzini ha aggiunto che la società potrà essere un valido supporto per i comuni di piccole dimensioni – in provincia di Cremona la stragrande maggioranza – che ora che l’effetto Pnrr si sta esaurendo, avranno sempre più bisogno di consulenze strutturate per redigere piani di fattibilità tecnico – economica con cui presentare domanda ai bandi di finanziamento per opere pubbliche.
E’ stato Stellini a ripercorrere le ultime tappe societarie. Un passaggio chiave è stato, a fine dicembre 2025, il ricorso agli strumenti previsti dall’art. 44 del Codice della crisi d’impresa, che ha consentito di inquadrare formalmente la situazione e porre le basi per il riequilibrio. Il percorso è stato consolidato l’8 aprile con la presentazione del Piano Industriale asseverato, sostenuto da commesse provinciali per il prossimo triennio.
La svolta definitiva è arrivata il 29 aprile, con la delibera dell’aumento di capitale da parte delle Province. Grazie a questo segnale di fiducia, la società ha avviato la procedura per l’uscita dal percorso previsto dall’art. 44 con il deposito presso il Tribunale competente, segnando il superamento della fase più critica.
“Il traguardo raggiunto oggi non è solo un atto formale – ha dichiarato Stellini – ma la conferma che la strategia di rigore e trasparenza adottata ha dato i frutti sperati. Abbiamo lavorato con determinazione per stabilizzare l’azienda e restituirle la dignità operativa che merita. Grazie alla fiducia dei soci e alla solidità del nuovo Piano Industriale, CP Engineering torna a essere un attore centrale per lo sviluppo del territorio. Ora la nostra attenzione è tutta rivolta alla crescita e all’eccellenza tecnica delle commesse che ci attendono.”
“Con la delibera di aumento di capitale si chiude una fase di programmazione e se ne apre una di crescita. CP Engineering è ora chiamata a sviluppare soluzioni innovative per rafforzare la propria competitività nel settore dell’ingegneria, garantendo stabilità a clienti e partner”.
Grande soddisfazione, ha aggiunto Stellini, deriva dal rientro in azienda di tre dei quattro dipendenti che si erano dimessi, dimostrazione di fiducia nelle potenzialità della società, oltre che dal rientro dei quattro dipendenti che erano stati licenziati la scorsa estate.
In questa fase di ripartenza, un ringraziamento particolare è stato dato agli enti provinciali per il sostegno concreto. “La società – si legge inoltre nella nota aziendale – desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al precedente Presidente, Alexander Nisi: il suo lavoro, svolto prima del mandato di Stellini, è stato fondamentale per far emergere con chiarezza la situazione di dissesto precedentemente esistente, permettendo così di avviare con consapevolezza il necessario e fruttuoso percorso di risanamento oggi concluso”.