Cultura e spettacoli

"Stranieri ovunque", in scena lo spettacolo degli studenti della scuola Stradivari

La performance, curata dalla compagnia teatrale Qu.Em, andrà in scena domenica 17 maggio al Refettorio della Chiesa di San Pietro al Po

Un momento delle prove
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Mettere insieme scuola, arte, musica e teatro in un unico progetto non è semplice. Ma all’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari” di Cremona la sfida è stata raccolta e trasformata in un’esperienza artistica che culminerà domenica 17 maggio con una performance teatrale dal titolo “Stranieri ovunque”, che andrà in scena nel Refettorio della chiesa di San Pietro al Po.

Protagonisti del progetto sono gli studenti della classe 4ª C del Liceo Artistico, coinvolti in un percorso nato dalla collaborazione tra la scuola e la compagnia Qu.Em. quintelemento, realtà teatrale cittadina che opera all’interno del Centro Culturale Next – NexTeatro di Palazzo Schinchinelli Martini.

Alla base dell’iniziativa c’è il lavoro didattico portato avanti durante l’anno scolastico dalla professoressa Gianna Paola Machiavelli, docente di discipline pittoriche. Gli studenti si sono confrontati con uno dei capolavori custoditi a Cremona: “La moltiplicazione dei pani” di Bernardino Gatti, grande affresco cinquecentesco che domina un’intera parete del Refettorio di San Pietro al Po e che conta ben 226 figure.

I ragazzi hanno riprodotto minuziosamente l’opera nei dettagli, dando vita a un lavoro definito dagli organizzatori “complesso e straordinario”. Ma il progetto non si fermerà a una semplice esposizione degli elaborati. Insieme al professor Antonio Ariberti, la docente ha scelto infatti di trasformare il percorso in un evento più articolato e coinvolgente: una vera e propria performance teatrale che vedrà protagonisti i 22 studenti della classe. Due le repliche previste, alle 16 e alle 17, proprio all’interno del Refettorio che ospita l’affresco originale.

Fondamentale la collaborazione con don Giampaolo Maccagni dell’Unità Pastorale Sant’Omobono, che ha messo a disposizione gli spazi sia per l’evento sia per il periodo delle prove.

A curare regia, allestimento e laboratorio teatrale sono stati Francesca Rizzi e Danio Belloni, direttori artistici di NexTeatro. “È stato un percorso complesso ma molto affascinante” spiega Rizzi. “Questo quadro è un capolavoro ricco di significati, simbolismi e metafore. La riproduzione realizzata dagli studenti è impressionante e meritava una valorizzazione all’altezza. Abbiamo quindi costruito una drammaturgia scenica e di movimento, volutamente priva di testi, che fosse insieme solenne e innovativa”.

Al centro della performance ci sarà il forte valore evocativo del miracolo dei pani, utilizzato come simbolo di condivisione, inclusione e solidarietà. “Temi ancora estremamente attuali” sottolinea Rizzi “perché l’egoismo umano continua a essere una barriera difficile da abbattere”.

Soddisfatto anche Danio Belloni, che parla di “una bellissima esperienza”. “Lavorare con i giovani è sempre stimolante” afferma. “Prova dopo prova abbiamo visto crescere nei ragazzi la consapevolezza del significato profondo di quello che stavano facendo. La performance unisce teatro, musica e gestualità, con azioni che richiedono una forte percezione simbolica. I ragazzi hanno lavorato molto bene”.

La compagnia QU.EM. quintelemento, promotrice del progetto insieme alla scuola, opera dal 2010 nell’ambito del “Progetto Next Theatre”, una ricerca che fonde teatro e linguaggi video in chiave sperimentale. Dal gennaio 2024 il Centro Culturale Next è stato inoltre riconosciuto come una delle diciotto sedi itineranti mondiali della Fondazione Barba-Varley, creata dal grande maestro del teatro Eugenio Barba, fondatore dell’Odin Teatret.

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