Cronaca

Tangenziali, a che punto siamo? Casalmaggiore, Dovera e Crema in attesa di risposte

Il presidente della Provincia Mariani: quella di Casalmaggiore è la più impattante, entro metà maggio Anas licenzierà il contratto di programma e partiranno i contatti per condividere tracciato e percorso

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Dalle parole ai fatti. Dopo gli Stati Generali delle infrastrutture a Cremona, la viabilità torna al centro dell’agenda istituzionale del presidente della Provincia Roberto Mariani con il punto sulle tre tangenziali strategiche del territorio: Casalmaggiore, Dovera e Crema.

«C’è stata una bella azione di coinvolgimento di diversi enti e soprattutto di messa a sistema delle risorse che siamo riusciti a ottenere – ha spiegato Roberto Mariani – Parliamo di tre opere molto importanti sul fronte della viabilità provinciale».
La notizia più rilevante riguarda Casalmaggiore: un’infrastruttura attesa da decenni.

«La tangenziale di Casalmaggiore è stata inserita nel contratto di programma del Ministero delle Infrastrutture come priorità alta. Questo era il passaggio fondamentale per far partire la progettazione. È stato un lavoro sinergico con Regione, parlamentari e Provincia.»
Ora si entra finalmente nella fase operativa.

«ANAS ha il progetto in carico e le risorse per la progettazione. Entro metà maggio verrà licenziato il contratto di programma e partiranno i contatti per condividere tracciato e percorso. È corretto dire che si parte dal progetto: un’opera complessa, da circa 50 milioni di euro, ma oggi si passa dalla carta ai fatti.»

Più definita la situazione della tangenziale di Dovera.
«Era inserita nel Piano Lombardia e si era fermata per l’aumento dei costi. Il progetto è stato rivisto: il costo complessivo è di 17 milioni di euro. Abbiamo trovato un accordo: Regione Lombardia mette 2 milioni e mezzo, la Provincia un milione e il Comune di Dovera 500 mila euro. Nel prossimo triennio o quadriennio l’opera dovrebbe partire.»

Resta invece un punto interrogativo sulla tangenziale di Crema.
«Qui una progettazione esiste già, ma mancano circa 7 milioni di euro. Abbiamo concordato con l’assessore regionale Terzi un incontro a fine maggio, insieme al Comune di Crema, per provare a recuperare le risorse necessarie.»

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