Cronaca

Energie rinnovabili, La Sala: “Un investimento sulla competitività del nostro territorio”

Il tema delle comunità energetiche al centro del dibattito "Energia&Comunità’", incontro tenutosi al Civico81, organizzato dall'associazione Fare Nuova Cremona Attiva

L'incontro
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Perché in Italia l’elettricità costa così tanto rispetto al resto d’Europa? E cosa possiamo fare, concretamente, per difendere i cittadini e le imprese dal caro-vita e dalle crisi internazionali? Sono queste le domande al centro del dibattito “Energia&Comunità’”, incontro tenutosi al Civico81, organizzato dall’associazione Fare Nuova Cremona Attiva.

Una serata intensa, nata con un obiettivo chiaro: dimostrare che la transizione ecologica non è un concetto astratto, ma una necessità reale del nostro Paese. Le parole del Presidente di Fare Nuova- Paolo La Sala: “Spesso si pensa che parlare di geopolitica, di grandi crisi o di transizione ecologica significhi guardare a qualcosa di lontano da noi. Non è così. Le grandi sfide del mondo si scaricano ogni giorno sui nostri territori, sulle nostre bollette e sulla vita di noi cittadini. Innovare, oggi, significa non farci trovare impreparati di fronte ai cambiamenti del panorama geopolitico che sempre più ci spaventano: non dobbiamo aspettare una soluzione, dobbiamo trovarla, e l’investimento sulle energie rinnovabili può essere la risposta alla crisi geopolitica mondiale”.

Durante l’incontro, i dati presentati dai relatori Giuseppe Dasti e Giulia Pedroni hanno fotografato una situazione difficile: l’Italia compra all’estero gran parte della sua energia, restando ostaggio dei mercati del gas più di chiunque altro. Più di altri Paesi europei, come la Spagna, che hanno investito sulle fonti d’energie pulite e oggi pagano l’elettricità il 30-40% in meno rispetto al nostro paese.
Partendo dallo stato attuale, gli interventi degli ospiti hanno messo in evidenza le criticità e le azioni che è opportuno mettere in atto per colmare il divario che l’Italia ha rispetto agli altri stati europei.

Le energie rinnovabili non servono solo a proteggere l’ambiente, ma sono la chiave per rendere le nostre aziende di nuovo competitive sui mercati. Produrre energia dal sole costa meno rispetto ai vecchi combustibili fossili e mette al sicuro le imprese dai rincari improvvisi.

Per finire è stata illustrata l’opportunità che i cittadini di Cremona possono trarre dalle comunità energetiche (CER) di recente formazione. Sul territorio provinciale cremonese, grazie a un grande progetto promosso dalla Diocesi di Cremona, sono già nate 7 Fondazioni CER che mettono insieme Comuni, parrocchie, piccole imprese e semplici cittadini per produrre e scambiarsi l’energia del sole.

I numeri del cremonese dicono che la strada è quella giusta: ci sono già ben 89 soci fondatori (tra cui 28 Comuni e 33 parrocchie) e più di 310 adesioni totali da parte dei cittadini.

In particolare, questo sistema, non solo può portare importanti risparmi economici al privato o all’azienda che ne prende parte ma genera anche un vero e proprio “Fondo di solidarietà”, che a pieno regime può arrivare fino a 70.000/anno. La serata si è conclusa con un dibattito propositivo e un grande invito alla partecipazione. L’associazione continuerà a promuovere incontri tematici e divulgativi anche nei prossimi mesi.

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