Arpa Lombardia, il bilancio del lavoro effettuato nell’ultimo anno
Il lavoro dei tecnici è stato presentato nel corso dell’incontro pubblico svoltosi venerdì mattina negli spazi dell’Università Cattolica
Un’attività intensa e in crescita quella messa in campo dall’Arpa Lombardia, dipartimento di Cremona-Mantova, sul nostro territorio nell’ultimo anno. I dati sono stati illustrati nel corso dell’incontro pubblico svoltosi negli spazi dell’Università Cattolica.
All’appuntamento oltre al direttore del dipartimento di Cremona-Mantova, Gian Paolo Oneda, sono intervenuti i responsabili delle Unità Operative (Ruo) del dipartimento oltre ad altri esperti delle matrici ambientali provenienti dalla sede centrale dell’Agenzia e un dirigente del Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona.
Come è emerso durante le relazioni, molti sono stati i controlli sul campo effettuati: 19 ispezioni presso impianti industriali soggetti ad Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale), 60 ispezioni in aziende agricole Aia, 22 controlli a impianti di biogas/biometano e 36 controlli emissioni in atmosfera e molestie olfattive. Nell’ambito della tutela delle acque sono invece stati effettuati 62 controlli sugli impianti di depurazione pubblici.
In tema di emergenze ambientali, la centrale operativa di Arpa ha a attivato 55 interventi tempestivi della squadra di pronta disponibilità per incidenti o segnalazioni critiche.
E ancora, i tencici dell’agenzia hanno provveduto a gestire 95 procedimenti di bonifica/indagini preliminari in 6 siti strategici, hanno dato 12 pareri semplici, 61 pareri complessi e 8 controlli in tema di rumori e vibrazioni e 36 pareri in tema di terre e rocce da scavo.
Inoltre, i relatori hanno approfondito i principali indicatori ambientali che caratterizzano l’area provinciale su qualità dell’aria, bilancio delle emissioni e i trend dei principali inquinanti atmosferici. Una fotografia nitida, aggiornata e scientificamente rigorosa del territorio.
“Questo incontro rappresenta un momento fondamentale di trasparenza e condivisione con le istituzioni” ha spiegato Oneda. “Raccontare lo stato dell’ambiente e mostrare la mole di lavoro dei nostri tecnici significa da un lato fornire alla comunità dati certi e rigorosi, dall’altro dare agli amministratori gli strumenti scientifici necessari per pianificare uno sviluppo sostenibile del territorio”.
Davanti a una platea di amministratori locali, i rappresentati di Arpa Lombardia hanno illustrato i dati consolidati relativi alle diverse matrici ambientali del territorio e il bilancio delle attività svolte dal dipartimento. Per garantire la tutela ambientale della provincia infatti la struttura di Cremona – Mantova ha introdotto una complessa macchina di controllo e di monitoraggio.
“L’incontro di oggi – ha concluso Oneda – conferma il ruolo centrale di Arpa Lombardia come punto di riferimento tecnico-scientifico per il monitoraggio e la tutela del patrimonio naturale locale”.