Cronaca

Certificare la parità di genere: un confronto su strumenti e opportunità per le imprese

Nelle province di Cremona, Mantova e Pavia, le imprese femminili sono 21000, sopra la media regionale

Il servizio di CR1
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La parità di genere nel mondo del lavoro non è più solo una questione di equità sociale, ma si consolida come un vero e proprio percorso di valore strategico per il tessuto imprenditoriale. Se ne è discusso in sala Maffei a Cremona, in un incontro interamente dedicato a esplorare gli strumenti pratici, le opportunità economiche e le testimonianze dirette legate alla certificazione della parità di genere.

Nelle province di Cremona, Mantova e Pavia, come ha ricordato il presidente della camera di commercio delle tre province Gian Domenico Auricchio, le imprese femminili sono 21000, sopra la media regionale. Inoltre, tra il 2025 e 2025 il sistema imprenditoriale ha perso il 9,9% delle imprese, quelle femminili hanno retto meglio.  La disoccupazione femminile a Cremona si attesta al 2,2%, quella maschile al 2,5. “Ricordiamoci che un’azienda che riesce ad ottenere la certificazione relativa alla parità di genere ha tutta una serie di sgravi contributivi – spiega Cristina Pugnoli, consigliera di parità della provincia di Cremona -, può partecipare a determinate gare d’appalto”.

Ottenere la certificazione, infatti, non rappresenta soltanto un traguardo formale, ma si traduce in concreti vantaggi competitivi, migliori climi aziendali e un accesso facilitato a finanziamenti e appalti pubblici. Il convegno è stato organizzato da Credito Padano in collaborazione con Soroptimist e Camera di commercio.

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