Cronaca

Cremona ospita le finali regionali di bocce inclusive: un giorno di coesione sociale

Al bocciodromo di Cremona le finali regionali di bocce inclusive organizzate dalla Spi Cgil: oltre 250 partecipanti per celebrare l'inclusione sociale

Servizio di Lorenzo Scaratti
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Cremona e il suo bocciodromo sono ancora una volta il teatro delle finali regionali di bocce inclusive organizzate dalla Spi Cgil. Il progetto, dal nome “1+1=3 l’aritmetica della coesione”, ha portato come sempre persone diversamente abili da tutta la Lombardia non solo a competere tra loro, ma soprattutto a passare una giornata insieme.

Pietro Giudice, responsabile area benessere Spi Cgil Lombardia: “Siamo alla 32ª edizione, sono 32 anni che siamo presenti in tutta la Lombardia, nei 14 comprensori che vanno da Mantova a Sondrio. La nostra forza è avere un ideale, una passione: stare insieme alle persone, nonostante i social che allontanano sempre di più dall’inclusione. La nostra forza è nel crederci, perché abbiamo centinaia di volontari che ogni giorno lavorano nel proprio comprensorio”.

Oltre 250 partecipanti presenti con le rispettive associazioni e famiglie. Spiega Luigi Foglio, responsabile area benessere Spi Cgil Cremona: “Sono 16 comprensori della Lombardia che ogni mese, come noi, fanno giocare i ragazzi nel progetto di inclusione sociale, epilogo degli appuntamenti mensili con i ragazzi. A Cremona lavoriamo con otto associazioni e facciamo giocare circa 60-70 ragazzi insieme allo Spi e ai pensionati attraverso il gioco delle bocce. Ringrazio tutto lo staff della provincia di Cremona, la segreteria dello Spi, il regionale che ha scelto Cremona e la FIB, Federazione Italiana Bocce, che ci ospita”.

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