Truffa Nexi: finto agente convince invalido ad effettuare bonifici per quasi 200.000 euro
Con i messaggi e le telefonate di un falso ispettore il raggiro va a segno. Vittima, un 54enne cremonese malato di Sla. All'ultima chiamata ha risposto un vero poliziotto
Ha risposto ad un sms truffa a nome di Nexi, la nota società italiana di pagamenti digitali, e a un finto poliziotto ha effettuato quattro bonifici da 49.500 euro, per totale di 198.000 euro. Una truffa ben orchestrata, molto probabilmente anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, quella messa a segno ai danni di un 54enne cremonese residente in zona Po, invalido al 100%, malato di Sla e assistito a domicilio dalla madre novantenne.
La scorsa settimana, l’uomo è stato “agganciato” online da un falso messaggio inviato dal circuito Nexi, che lo metteva in allerta su un tentativo di frode in corso sul suo conto corrente. Per bloccare l’operazione è stato invitato a contattare con urgenza un numero di telefono a cui ha risposto il finto poliziotto, che si è presentato come Gianluigi Baldi, ispettore della Questura di Cremona.
Il truffatore, con un pressante condizionamento psicologico, ha imposto alla vittima perentorie e dettagliate istruzioni. A suo dire, c’era urgenza di movimentare i soldi verso dei “conti deposito sicuri” temporanei, per sottrarre la provvista di denaro a imminenti attacchi informatici.
Ogni giorno il 54enne ha ricevuto messaggi e telefonate, effettuate anche con il vero numero della Questura, con cui il truffatore gli dava indicazioni e anche rassicurazioni sulla legittimità del buon esito delle operazioni che l’uomo stava compiendo.
Le operazioni sono state effettuate materialmente dalla madre del 54enne, che, agendo in totale buona fede e su indicazione del figlio, si è presentata di volta in volta presso gli sportelli della banca dove ha ordinato i quattro bonifici ad esecuzione immediata, tutti incanalati verso un medesimo conto corrente bancario intestato ad una società immobiliare con sede a Messina. Causale. “Acconto acquisto terreno”.
L’ultimo versamento è stato effettuato martedì 9 giugno, ma il 54enne è stato ricontattato con la scusa che alcune delle operazioni non erano andate a buon fine per motivi tecnici, e per questo gli è stato intimato di effettuare con urgenza ulteriori versamenti di denaro. A quel punto, però, l’uomo, insospettito, si è rivolto alla propria banca chiedendo un riscontro, scoprendo così di essere caduto nel raggiro.
Anche questa mattina la vittima, che nel frattempo ha contattato il suo legale, l’avvocato Marilena Gigliotti, ha ricevuto un sms dal truffatore. Su consiglio polizia, quella vera, allertata immediatamente dall’avvocato, l’uomo ha preso tempo, sostenendo di non sentirsi bene.
“Tutto bene?. Sto in pensiero, mi faccia sapere se le devo mandare una pattuglia con l’ambulanza”, gli scrive l’ispettore Baldi alle 10,02. La risposta arriva dalla madre del 54enne con il telefono del figlio: “Sono mamma. Adesso è presto per dirlo. Bisogna aspettare e vedere se l’ossigeno fa effetto. Adesso il valore è ancora sballato. Sentiamoci alle 11”.
“Mi faccia sapere se le devo mandare una pattuglia con ambulanza, mi faccia sapere che comunico pure con la procura”, la risposta dell’ispettore. Alle 11, la chiamata. A rispondere è stato un investigatore in borghese della Squadra Mobile che si è finto un vicino di casa. L’ispettore Baldi, però, non ha abboccato, e ha interrotto definitivamente la comunicazione.
Oggi stesso l’avvocato Gigliotti si è recata in Questura per formalizzare la denuncia a nome del suo cliente e per chiedere il sequestro preventivo d’urgenza del conto corrente della vittima. Le indagini sono in corso.