Vardy: “In Serie A corri, corri, corri. Arrivi alla partita e non hai più niente da dare”
Vardy rompe il silenzio sull'esperienza italiana nel suo nuovo podcast. L'ex Cremonese, ha descritto la Serie A come "molto più lenta e difensiva"
Jamie Vardy ha un nuovo progetto fuori dal campo. L’attaccante inglese, che i tifosi cremonesi ricordano bene per la stagione in grigiorosso appena terminata, ha lanciato un podcast dal titolo “Jamie Vardy’s Having a Party“, prodotto da Workerbee in collaborazione con lo studio Contentuual e distribuito da Banijay Rights.
Il format mescola calcio, cultura e intrattenimento, con ospiti provenienti dal mondo dello sport, dello spettacolo e della commedia. Anche la moglie Rebekah Vardy farà apparizioni speciali nel corso della serie.
Nel primo episodio Vardy ha parlato, tra le altre cose, dell’esperienza italiana, descrivendo il calcio di Serie A come “molto più lento e difensivo” rispetto a quello inglese. A colpire, però, è stato soprattutto il racconto sulla gestione degli allenamenti: “Gli allenamenti sono continui. Corri, corri, corri. Arrivi alla partita e non hai più niente da dare.” Un approccio che, a suo dire, riguarda l’intero sistema: “Non sono solo io. Funziona così per tutte le squadre. È il direttore sportivo ad avere voce in capitolo su tutto.”
Emblematico l’episodio legato alla vittoria per 3-1 contro il Bologna: “Quella settimana avevamo fatto quello che facciamo normalmente in Inghilterra, con un giorno di riposo dopo la partita. Siamo andati in campo freschi. Abbiamo vinto 3-1 fuori casa, eravamo tutti euforici.” Ma la settimana successiva, in vista della gara contro il Pisa, il direttore sportivo impose allenamenti quotidiani. “Gli dissi: sono tutte partite importanti, non c’è differenza. Niente da fare. Ci hanno allenati ogni giorno. Abbiamo giocato con il Pisa e abbiamo perso.”
Vardy ha concluso con una riflessione personale: “Se devo essere onesto, trasferirsi all’estero con una famiglia è davvero, davvero difficile.”