Cronaca

Grest 2026 al via: nel Cremonese coinvolte oltre 20mila persone

Le attività del Grest hanno già preso il via in diverse parrocchie, in concomitanza con la fine della scuola. San Francesco filo conduttore

Il servizio di Federica Priori
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Circa 14.600 tra bambini e ragazzi, oltre a 4.700 adolescenti che vestono i panni di animatori, affiancati e supportati da quasi 650 coordinatori: questi i numeri dei Grest 2026 nel territorio di Cremona, che stanno prendendo il via proprio in questi giorni. Si parla quindi di una mobilitazione di oltre 20mila persone.

Con il termine della scuola, infatti, gli oratori si sono subito mobilitati, e in alcuni casi le attività sono iniziate già dal pomeriggio dell’8 giugno. A ricordarlo è il sito della Diocesi, che fa il punto della situazione: nella maggior parte dei casi la proposta dura tre o quattro settimane, ma le varianti non mancano, così come la possibile prosecuzione all’inizio di settembre.

Filo conduttore, quest’anno, è san Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte. Di qui il titolo del Grest 2026, BellaFra!, riprendendo un gergo giovanile molto in voga.

Anche quest’anno le comunità cristiane scommettono quindi su adolescenti e giovani, affidando loro una responsabilità tutelata nei confronti dei più piccoli. Accanto ai volontari, molti sono anche sacerdoti e suore, seminaristi e novizie, nonché i numerosi adulti laici impegnati volontariamente nei diversi servizi: dalla cucina al bar, dalle pulizie alla gestione amministrativa.

“Il Grest è l’espressione di una Chiesa che sostiene l’annuncio del Vangelo anche attraverso i suoi animatori, volontari ed educatori” ha detto don Francesco Fontana, responsabile della Federazione Oratori Cremonese.

Durante le settimane di Grest l’incontro con san Francesco si svilupperà in particolare attraverso quattro coordinate: il sogno, la fraternità, la pace e la lode. Per dare spazio alle prospettive di ciascuno, scoprire amicizie nuove e lasciarsi attraversare dalla comprensione di altre religioni e culture, scegliere l’essenzialità che unisce e imparare a vedere oltre le cose e le persone, ringraziando per queste opportunità.

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