Risse e proteste dei genitori: sospesa licenza per 15 giorni a discoteca
Il provvedimento del Questore a seguito di litigi violenti con utilizzo di spranghe, cinture e bottiglie di vetro, sedati solo grazie al tempestivo intervento degli equipaggi della Polizia di Stato e dei Carabinieri
Nuovo giro di vite della Questura su alcuni locali e pubblici esercizi di Cremona e provincia. Ieri sera sulla base di quanto condiviso nella Riunione Tecnica di Coordinamento tenutasi in Prefettura, si è svolto un servizio straordinario interforze. Il caso più grave è stato riscontrato in un ristorante di Crema, ma controlli e provvedimenti sono stati eseguiti anche in locali da ballo del capoluogo.
In particolare è stata sospesa la licenza per 15 giorni a una discoteca di Cremona, a seguito dei recenti episodi di violenza verificatisi all’interno e nelle immediate adiacenze del locale, tra cui, in particolare, due risse tra numerose persone anche con giunti sul posto su chiamata di avventori o di genitori che, preoccupati, attendevano all’esterno l’uscita dei propri figli.
E’ stata inoltre riscontrata l’illecita somministrazione di alcol ai minorenni, tra l’altro, segnalata in Questura, nei giorni scorsi, anche da un genitore preoccupato per la propria figlia solita frequentare la discoteca.
Sempre ieri sulla base di quanto condiviso nella Riunione Tecnica si è svolto un servizio straordinario presso un esercizio pubblico di Crema, con equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, coadiuvati anche da personale dei Vigili del Fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro.
L’attività è stata disposta con ordinanza del Questore a seguito di recenti accertamenti da parte degli agenti del Commissariato di Crema che nelle scorse settimane avevano evidenziato come il locale – in possesso solo di una licenza per attività di ristorazione – dopo le 23.00 del venerdì e del sabato si trasformasse in un locale di pubblico spettacolo con musica ad alto volume anche oltre le 2 del mattino. Con tanto di presenza di un deejay, persone che ballavano in tutto il locale, presenza di addetti alla sicurezza, divenendo di fatto una vera e propria discoteca senza aver richiesto alcun tipo di licenza per la quale, tra l’altro, sono necessarie le valutazioni della Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli in tema disicurezza e sulle normative antincendio.
Negli scorsi fine settimana, diverse erano state anche le chiamate al 112 per disturbo alla quiete pubblica, anche in tarda notte e per litigi ed aggressioni nei pressi del locale.
Nella serata di ieri quando le forze dell’ordine si sono presentate, all’interno del locale veniva riscontrata la presenza di oltre 450 persone (su una capienza massima consentita di 45 persone per la sola attività di ristorazione) gran parte delle quali intente a ballare con musica ad altissimo volume gestita da un deejay.
Per motivi di sicurezza è stata subito interrotta l’attività illeciti e i clienti sono stati fatti uscire gradualmente dal locale anche per consentire lo svolgimento delle attività accertative delle diverse irregolarità.
Tenuto conto che l’attività abusiva non era occasionale, ma effettuata tutti i fine settimana, il proprietario è stato denunciato per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo” in violazione della normativa e delle prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica, mentre l’impianto audio è stato sequestrato.
I tecnici dell’Ispettorato del Lavoro e dei Vigili del Fuoco hanno riscontrato la presenza di 6 lavoratori in nero, il mancato rispetto della normativa antincendio e sulla sicurezza prevista per i locali di pubblico spettacolo, documentazione sulla valutazione dei rischi non adatta ad una attività di pubblico spettacolo, mentre il personale della Polizia Locale di Crema ha riscontrato la presenza di alimenti scaduti e mal conservati e l’assenza dei dispositivi per la verifica del tasso alcolemico degli avventori.
Sulla base di tutto ciò, sabato mattina è stato anche adottato dal Questore di Cremona un provvedimento di sospensione della licenza ex art.100 Tulps per la durata di 8 giorni, integrato da altri provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali, da parte dell’Ispettorato del Lavoro, nei riguardi del titolare del locale e dell’Istituto di Vigilanza per aver impiegato, quest’ultimo, un lavoratore irregolare.