Volantini pubblicitari porta a porta sfruttando immigrati irregolari: 6 indagati per caporalato
La GdF di Cremona ha scoperto l'attività illecita condotta da parte di titolari di imprese di nazionalità indiana e pakistana attive nel territorio di Cremona e nelle province di Piacenza, Parma e Lodi
Gestivano la distribuzione dei volantini pubblicoitari che vengono diffusi porta a porta sfruttando lo stato di bisogno di immigrati quasi tutti clandestini e richiedenti protezione internazionale. Dovranno rispondere dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sei cittadini – tra indiani e pakistani – scoperti dalla Guardia di Finanza, attivi in quattro diverse ditte individuali indagati in concorso, mentre nei confronti di due società a responsabilità limitata coinvolte è stato ravvisato l’illecito amministrativo conseguente a reato.
L’attività investigativa intrapresa d’iniziativa dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, ha fatto emergere il sistematico reclutamento e sfruttamento di manodopera totalmente irregolare per la distribuzione di volantini che avveniva sul territorio della provincia cremonese, ma anche delle limitrofe province di Piacenza, Parma e Lodi.
Nel dettaglio, è emerso che i lavoratori ricevevano una retribuzione di circa 3 euro l’ora in luogo di 8,6 previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Inoltre, la mancanza di un contratto regolare ha privato i lavoratori sfruttati di assistenza previdenziale e assicurativa nonché del rispetto delle norme in materia di sicurezza, igiene e assistenza sanitaria sui luoghi di lavoro.
Le indagini, inoltre, hanno portato anche ad accertare le responsabilità dell’amministratore unico di due società con sede a Piacenza, il quale dopo aver ricevuto le “commesse” da aziende della grande distribuzione, affidava in subappalto il servizio di volantinaggio, tra le altre, alle ditte individuali dei caporali indagati, consapevole del forte sfruttamento dei lavoratori impiegati e determinato ad ottenere un ingente vantaggio, in termini di
abbattimento dei costi d’impresa.