Esami di maturità, la parola ai professori: “Passo importante per i ragazzi, un’iniziazione”
Ultimi giorni di studio per i maturandi. L'esame di Stato 2026 partirà il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi
Durante le lunghe ore delle prove, mentre i ragazzi sono alle prese con un marasma di idee da mettere su carta, passano tra i banchi: osservano, commentano silenziosamente quello che fanno i giovani e, se possibile, cercano di smorzare la tensione di un esame temutissimo o di dare qualche consiglio dell’ultimo minuto.
Magari ripensano al tempo trascorso, ai momenti — più o meno belli — di un ciclo scolastico che ora volge al termine.
Sono gli insegnanti, che tra qualche giorno faranno da “giudici” agli studenti durante la maturità. Che si tratti di docenti più navigati — con qualcuno ormai pronto alla pensione — o alle prime esperienze, questo sarà un momento di bilancio anche per loro, che i ragazzi li hanno visti crescere tra le mille difficoltà dell’adolescenza.
“Per noi docenti è un momento fondamentale – spiega Laura Trevisani, prof di Diritto all’Istituto Ghisleri –. Misuriamo non solo le abilità dei nostri studenti, ma anche il loro cambiamento in itinere, la loro maturazione nel vero senso del termine. È una prova di iniziazione che chiude un periodo importante e ne apre un altro. I ragazzi la affrontano sempre con un po’ di ansia e incertezza, anche i più preparati.
Però, nel momento del bisogno, si fanno coraggio: le energie si centuplicano e riescono a tirare fuori il meglio di loro stessi”.
Sulla stessa linea la vicepreside del Liceo Aselli, Gabriella Cattaneo: “Ho assistito a tante maturità, e c’è sempre la ricerca di fare qualcosa di nuovo. Le cose sono cambiate spesso e quest’anno siamo di fronte all’ennesima novità. Le emozioni dei ragazzi, però, restano sempre le stesse. E lo stesso vale per i commissari”.
Accanto ai docenti più esperti ci sono anche i più giovani, alcuni alla loro prima volta come commissari.
“Sicuramente c’è un po’ di tensione da parte di tutti – racconta Lorenzo Pini, docente di economia aziendale al Ghisleri –. Gli studenti devono affrontare una prova impegnativa, ma anche noi docenti vogliamo fare del nostro meglio per giudicarli con equilibrio. Nel mio caso sarà la prima volta come commissario esterno: non conoscendo chi avrò davanti, cercheremo di mettere tutti a proprio agio, rispettando però la sacralità di questo momento”.
“La maturità è sempre un passaggio determinante – aggiunge Diego Galli, prof di scienze naturali all’Aselli –. È un momento molto emotivo, ma deve emergere anche una certa serietà. I consigli che diamo sono sempre gli stessi, ma si rinnovano nel tempo: studiare, saper creare collegamenti, dimostrare di aver compreso l’essenza di ciò che si è appreso. E allo stesso tempo mostrarsi per ciò che si è, nella propria unicità”.
Ad ogni modo, gli esami si avvicinano e dagli insegnanti arriva qualche consiglio ma, soprattutto, un grande “in bocca al lupo”.
“Auguriamo che tutto vada per il meglio – conclude Trevisani –. Che sia una maturità serena, in un clima collaborativo e rilassante, e auguriamo ai ragazzi un futuro il più possibile roseo”.
“Ai ragazzi di consigli ne abbiamo dati tanti – sorride Cattaneo –. Spero che li abbiano seguiti. Bisogna stare tranquilli, evitare la ‘studiata’ dell’ultima notte e arrivare freschi per dare il meglio”.
“Un augurio bellissimo a tutti i miei alunni e a tutti gli studenti di Cremona – chiude Galli –. La maturità è un momento determinante della loro vita: un grande, grande augurio”.