Zis, la Lombardia accelera: quattro candidature nella prima call. Cremona guida l’asse agroalimentare
Milano si presenta per l'intelligenza artificiale, Lecco per biomedica e biomeccanica, Bergamo per meccatronica e diagnostica. L'agrifood è l'unica proposta interprovinciale
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Entra ufficialmente nel vivo la rivoluzione industriale e strategica promossa da Regione Lombardia con il lancio delle ZIS, le Zone di Innovazione e Sviluppo. Alla scadenza della prima call, fissata lo scorso 3 giugno, sono arrivate sul tavolo dell’assessorato allo Sviluppo Economico quattro macro-candidature territoriali. Si tratta di progetti di ampio respiro nati per mettere a sistema imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con l’obiettivo di ridisegnare le geografie produttive della regione per i prossimi decenni.
Le proposte depositate per questa prima fase coprono settori ad altissimo valore aggiunto e coinvolgono l’intero territorio regionale attraverso forti sinergie. Per il comparto dell’Intelligenza Artificiale si è mosso l’asse strategico milanese composto da Assolombarda e Politecnico di Milano, mentre il territorio di Lecco ha candidato le proprie eccellenze nel campo del biomedicale e della biomeccanica applicata alla riabilitazione. Sul fronte della meccatronica e della diagnostica la proposta è arrivata dall’ecosistema industriale e della ricerca di Bergamo. Infine, a completare il quadro, c’è il grande ecosistema dell’agroalimentare che unisce in un unico fronte le province di Cremona, Lodi, Brescia e Mantova.
Per il territorio cremonese questa candidatura rappresenta una conferma di fondamentale importanza strategica. Il progetto legato all’agroalimentare propone infatti un modello integrato che vede proprio Cremona nel ruolo di Hub principale, forte della presenza dei campus universitari della Cattolica e del Politecnico, dei centri di ricerca specializzati e di un tessuto imprenditoriale già leader a livello europeo. L’obiettivo, condiviso con le province partner della Lombardia Orientale, è far compiere un salto di qualità tecnologico e sostenibile a un comparto che intende posizionarsi come punto di riferimento internazionale per la filiera del cibo.
La manifestazione d’interesse chiusa a inizio giugno rappresenta la prima fase di preselezione progettuale, in cui i partenariati pubblico-privati hanno depositato un Masterplan strategico preliminare con gli obiettivi di sviluppo e il modello di governance. Ora si aprirà la seconda fase, che prevede un percorso di co-progettazione e negoziazione tecnica direttamente con gli uffici della Regione. L’obiettivo finale sarà la definizione del Piano strategico definitivo, che sbloccherà gli investimenti per laboratori condivisi, infrastrutture digitali, incubatori di startup e riqualificazione di spazi dedicati al trasferimento tecnologico sul territorio.