Cronaca

“ComeTe”, più opportunità ai minori in difficoltà per scoprire passioni e talenti

A Cremona il progetto quadriennale per l’inclusione da oltre 800mila euro

Marina Della Giovanna
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Garantire l’accesso a servizi, beni e opportunità. Favorire l’accompagnamento socio-educativo dei minori e delle loro famiglie grazie a operatori qualificati. Assicurare la presa in carico integrata delle situazioni più fragili con una rete di supporto. Sono questi gli obiettivi del programma “ComeTe”, coordinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Comune di Cremona, come ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale di Cremona, è stato inserito nel gruppo della prima sperimentazione di durata quadriennale. A disposizione dell’iniziativa è previsto un finanziamento pari a 819.201,60 euro fino al 2029. “ComeTe” rientra nel Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 – Priorità 2. Child Guarantee – Obiettivo Specifico I “Promuovere l’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, comprese le persone indigenti e i minori”, coordinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Condizioni di povertà materiale ed educativa sono spesso gli ostacoli alla tutela dei diritti riconosciuti a tutti i minori. Alla limitata disponibilità economica della famiglia, infatti, talvolta pesa il mancato accesso a contesti, strumenti e opportunità che potrebbero aiutare bambini e adolescenti ad affrancarsi da dinamiche di esclusione. Queste opportunità, che il programma “ComeTe” vuole fare emergere, possono costituire un volano per migliorare le condizioni di vita delle famiglie.

Il programma vede coinvolti 60 comuni come enti capofila e punta a dare attuazione a una prima sperimentazione nazionale nell’ambito del sistema integrato dei servizi sociali per promuovere l’inclusione e l’integrazione dei minori (la fascia è tra i 6 e i 17 anni) che vivono in contesti di fragilità e di vulnerabilità socio-economica, valorizzandone i desideri, le passioni e le competenze. La sperimentazione a Cremona prevederà la messa a disposizione di un dispositivo socio-educativo costituito da un accompagnamento educativo e dalla disponibilità di servizi, beni e strumenti finalizzati ad assicurare la partecipazione alla vita sociale, educativa, culturale, artistica e sportiva di bambini e adolescenti. “Le condizioni economiche e sociali di partenza non dovrebbero mai determinare le possibilità di crescita di una bambina, un bambino o un adolescente. Eppure, troppo spesso, giovani talenti non riescono ad esprimersi pienamente per mancanza di opportunità. Con questa sperimentazione, destinata all’intero Ambito territoriale sociale, intendiamo ampliare e potenziare i percorsi e gli strumenti che permettono ai minori di scoprire e coltivare le loro capacità e passioni. Investire sui più piccoli significa investire sul futuro di tutta la nostra comunità”, commenta al riguardo l’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna.

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