Turismo, Ventura:” Con il nuovo piano, la Lombardia costruisce il futuro dell’attrattività”
In Lombardia nel 2025 una spesa turistica che nel 2025 ha toccato il record di 6,7 miliardi di euro
Un ecosistema turistico moderno, capace di muoversi alla velocità dei dati e di intercettare le nuove rotte globali prima della concorrenza: il “Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028” ridisegna la strategia ricettiva della Lombardia per il prossimo triennio. Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale, l’aula ha dato il via libera a una programmazione strutturata che mette a sistema flussi, investimenti e identità territoriale.
“Questo provvedimento – dichiara Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione permanente Attività produttive – trasforma l’attrattività da semplice risorsa spontanea a pilastro economico pianificato della nostra regione. Rappresenta una scelta strategica che guarda ben oltre il semplice incremento dei flussi turistici, mettendo al centro una visione capace di coniugare crescita, sostenibilità e innovazione. Ci muoviamo in perfetta sintonia con la linea tracciata a livello nazionale dal Governo: l’Italia si sta consolidando come seconda nazione europea per presenze turistiche, un comparto che genera circa il 13% del PIL nazionale. Come ricordato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il turismo è lo strumento con cui la nostra identità parla al mondo, un patrimonio che va difeso sostenendo chi fa impresa, valorizzando le aree montane e i piccoli borghi contro lo spopolamento”.
Il presidente focalizza poi l’attenzione sul superamento dei singoli campanili: “Il turismo moderno si sviluppa attraverso reti di collaborazione e una governance capace di mettere insieme istituzioni e operatori. Uno degli aspetti che più apprezzo di questo Piano è proprio la volontà di superare la logica dei singoli territori per costruire un sistema integrato. La Lombardia è la locomotiva economica del Paese, ma è anche una terra ricca di cultura, borghi, laghi e montagne che oggi devono essere raccontati in maniera coordinata. Come presidente di Commissione ho sempre creduto che il vero valore di una terra siano le persone: penso al lavoro straordinario e spesso lontano dai riflettori delle Pro Loco, degli imprenditori e dei commercianti che rendono vivo il nostro patrimonio. Il sostegno del Piano a queste reti e a strumenti moderni come l’Osservatorio regionale è fondamentale, così come il richiamo costante alla destagionalizzazione, per distribuire le opportunità su tutto il territorio regionale”.
I numeri dell’analisi di contesto approvata in Commissione e in Aula certificano d’altronde la leadership lombarda: “Abbiamo superato in modo strutturale i dati pre-pandemia, registrando un volume complessivo che va oltre i 55 milioni di presenze e una spesa turistica che nel 2025 ha toccato il record di 6,7 miliardi di euro. La Lombardia guida la classifica italiana per l’impatto dei viaggiatori internazionali: nella stagione estiva il 74,7% delle presenze è generato da turisti stranieri. Intercettiamo inoltre il 40% del valore nazionale del tax-free shopping extra-UE, con scontrini medi da quasi 2.000 euro per i turisti asiatici. Il gradimento digitale dei visitatori tocca picchi altissimi (87/100), trainato da un pubblico giovane come la Generazione Y”.
“Questo posizionamento è il risultato di scelte precise – conclude Ventura -, come i 54,5 milioni di euro di fondi FESR stanziati nel biennio precedente per riqualificare alberghi e strutture ricettive, capaci di attivare investimenti sul territorio per oltre 345 milioni di euro. Con il nuovo Piano 2026-2028 e il consolidamento del brand In Lombardia, la nostra regione valorizza la propria identità e capitalizza al meglio l’eredità lasciata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 in termini di infrastrutture, promozione e crescita diffusa per tutti i territori. Perché investire nel turismo significa investire nel futuro delle prossime generazioni”.